Salsomaggiore

Baistrocchi, anche la seconda asta va deserta

Anche la seconda asta per la vendita dell’istituto termale Baistrocchi è andata deserta e così la nuova data per l’udienza per l’apertura delle buste, per l’esame delle offerte e per l’eventuale gara per l’acquisto è slittata al 29 settembre alle 12,30 sempre nello studio del notaio delegato Cecilia Renzulli di Parma.

Il prezzo base scende in tal modo ulteriormente ed è stato fissato in poco più di 3 milioni e 336 mila euro, mentre presentando un’of ferta minima di poco più di 2 milioni e 500 mila euro sarà possibile acquistare la proprietà della struttura di viale Matteotti. Lo scorso 13 aprile, data coincidente con la prima scadenza del bando e con l’apertura delle buste, il prezzo base ammontava a 5 milioni e 985 mila euro, mentre per la seconda asta si era scesi a poco più di 4 milioni e 488 mila euro. La struttura di viale Matteotti è chiusa dal febbraio dello scorso anno quando la sezione fallimentare del tribunale di Parma ha dichiarato il fallimento di Adg Srl, società proprietaria della struttura di viale Matteotti: della chiusura a farne le spese in primis sono stati i dipendenti, rimasti senza lavoro, e poi anche i commercianti del viale che da sempre hanno fatto parte dell’indotto generato dall’attività del Baistrocchi.

Adg Srl aveva acquistato il centro termale Baistrocchi nel 2015 in seguito al passaggio dalla proprietà pubblica, ovvero un consorzio costituito da Comune di Parma, da Asp, da Ausl e da Provincia di Parma, al soggetto privato. Nel corso della prima ondata della pandemia, la struttura di viale Matteotti ha ospitato coloro che, senza altre possibilità, avevano bisogno della degenza post covid 19. Sempre lo scorso anno gli organi della procedura hanno istituito un bando per la gestione del Baistrocchi aggiudicato alla società Gest Real srl e poi revocato a causa del mancato rilascio di una fideiussione bancaria di 150 mila euro a favore della procedura a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali.

M.L.