Crudele abitudine
Cani e gatti: troppi abbandoni
Anche a Parma come nel resto d'Italia aumentano gli abbandoni degli animali domestici: un incremento di oltre il 20%, secondo i dati forniti dall'Enpa.
Nel 2022 in città le rinunce di proprietà per i cani sono state 9 con 34 adozioni, per i gatti 4 rinunce e 154 adozioni. In questi ultimi mesi del 2023 ci sono state già 6 rinunce di proprietà per i cani e 25 adozioni, mentre per i gatti 2 rinunce e 62 adozioni: purtroppo le adozioni sono diminuite tanto. Ma le rinunce di proprietà sono solo la punta dell'iceberg, perché per i mici la realtà è un'altra: spesso vengono abbandonati in luoghi isolati o ai bordi delle strade. Basta fare un giro al Polo d'affezione del Comune di via Melvin Jones, Lilli e il Vagabondo, per rendersi conto della situazione: nel gattile ci sono 160 gatti, nei box 84 cani. E la maggior parte dei nuovi ingressi sono pitbull e cani di grossa taglia, che vengono acquistati in modo inconsapevole: i proprietari li comprano e li tengono finché non crescono, poi via, fuori dalla porta. E loro, in nostri amici a quattro zampe, soffrono tanto: ci sono il tenero Axel, Fiocco, che è un bellissimo meticcio bianco, c'è Leone, che ti guarda con gli occhi dolci, Basco, il pitbull golosone e poi ci sono la bellissima Chicca, un'Akita inu, e Bella, un elegante pastore tedesco. Ma c'è anche il povero Tito, che al canile ci deve ancora arrivare: è una rinuncia di proprietà perché la famiglia non può più tenerlo.
Nel gattile, i mici ormai non si contano più: i più piccoli isolati, i più grandicelli divisi in più spazi per essere più liberi: gatti di tutte le età, a cominciare da Franco, Eric e Flavio che hanno tre mesi e sono entrati da pochi giorni, per passare da Isabella, abbandonata vicino alla caserma di vigili del fuoco, e Gaia, che è stata buttata sull'asfalto perché incinta, per arrivare a Diva e a Rossa, le nonnine del gruppo.
«L’abbandono è un fenomeno preoccupante, sintomo di un grande problema culturale, contro cui il Comune si batte con l’impegno quotidiano nelle attività dell’Ufficio tutela degli animali, e del Polo integrato degli animali d’affezione - ribadisce il vicesindaco con delega al benessere animale Lorenzo Lavagetto -. L’estate è purtroppo una stagione spesso infausta per gli animali domestici, proprio perché il dato percentualmente più alto di abbandoni ha un picco proprio nei mesi coincidenti con le ferie estive. Anche nel 2023 c’è ancora chi preferisce cedere per sempre il proprio animale, o addirittura procedere verso l’abbandono - che ricordo, si configura come un reato - piuttosto che trascorrere e modulare le vacanze con il proprio animale. Un comportamento assolutamente esecrabile e totalmente inaccettabile per la sofferenza causata a quello che dovrebbe essere un membro della famiglia e oltremodo ingiustificato ai nostri giorni. La stessa esistenza, per ciò che riguarda le scelte di questa Amministrazione di avere una S.O dedicata alla tutela della vita degli animali, da immediata misura di quanto sia fondamentale il rispetto e la centralità degli animali domestici che si sceglie di avere nella propria vita, perché di scelta si tratta e deve essere consapevole».
«Il fenomeno degli abbandoni dei gatti è una piaga - interviene la presidente del Club Amici miei Anna Mulazzi - e l'unico rimedio consiste nella sterilizzazione delle femmine. Purtroppo con la crisi economica, i costi degli interventi non sempre sono sostenibili. In un incontro con Lorenzo Lavagetto ho riproposto la necessità di una campagna di sterilizzazione da attuare in tutti i comuni con il coinvolgimento della Provincia. E presto organizzeremo un incontro con enti e associazioni».