LUTTO
Addio a Giorgio Cardarelli, imprenditore e grande sportivo
Se n'è andato a 87 anni Giorgio Cardarelli, imprenditore e sportivo parmigiano. Fondatore della Sanders, importante azienda che produceva cinture e borsette, era stato collaboratore e allievo di Bruno Longhi, figura di riferimento nel campo dei laboratori di pelletteria a Parma.
Cardarelli in gioventù era stato un buon calciatore, militando in varie squadre, tra cui la Fidentina, quando era in serie C. Aveva poi aperto la scuola calcio al circolo di Mariano, continuando a giocare a pallone fino a quando la salute glielo ha permesso.
Figura brillante e amante della compagnia, viene ricordato da tutti per il suo entusiasmo e voglia di vivere.
«Eravamo molto legati - ricorda il fratello Lino Cardarelli -. In gioventù la nostra famiglia (tre fratelli e tre sorelle) abitava nella casa dei ferrovieri; una realtà effervescente, greve, che ci ha formati. Erano altri tempi, un mondo molto diverso da oggi, nel quale anche raggiungere piazza Garibaldi rappresentava un vero e proprio viaggio».
Giovanni Stella, imprenditore del settore, ricorda Cardarelli come un esempio. «Era uscito dalla grande scuola di Bruno Longhi - racconta - e aveva fondato un'azienda fantastica come la Sanders, che otteneva grandissimi riscontri sia in Italia che in Europa, per la qualità dei propri prodotti. Ricordo che in un determinato momento anche la Gucci si era interessata all'acquisto dell'azienda». «Eravamo amici - prosegue -e lo ricordo come una persona a cui potevi chiedere consigli in ambito lavorativo, grazie alla sua grande conoscenza dei prodotti di pelletteria e alle sue idee brillanti».
Giorgio Gandolfi ripercorre invece la sua carriera in campo sportivo: «Era destinato ad una bella carriera nel calcio Giorgio Cardarelli come d’altronde il fratello Lino se questi non avesse avuto altri traguardi ben più prestigiosi». «Prima di un grave infortunio - sottolinea - Giorgio Cardarelli aveva militato nel Marzotto e nella Tevere Roma e poi, con il fratello Lino, nella Fidentina, quando era in IV Serie (Serie C) cioè nel periodo in cui altri ragazzi avevano lasciato Parma , come Azzali, Bertolini, Raimondi, Frambatti, Galliano Grolli, Cattabiani». «Guidati da Pietro Giuberti, fra i primi ad indossare la maglia azzurra assieme a Giorgio Vernizzi, gli universitari parmigiani con Lino e Giorgio Cardarelli - ricorda ancora Gandolfi - furono protagonisti di un torneo internazionale svolto in notturna al Tardini, in evidenza fra gli altri anche Rabitti, Spigaroli e Pincolini».
Chiusa la carriera agonistica Giorgio Cardarelli «aveva aperto la scuola calcio, il suo sport preferito, fra i giovani soci del circolo di Mariano che ha continuato a frequentare sino a pochi mesi prima di ammalarsi, assieme a Michelangelo Benedetto - precisa Gandolfi - continuando a giocare al campo Baratta assieme ad altre vecchie glorie, si fa per dire, come Stefano Pioli, Silvio Smerzey, Giovanni Griffith, Bruno Mora, di cui era molto amico, che non disdegnava di farsi accompagnare anche da altri giocatori del Milan. Tutti amici nello sport ma soprattutto nella vita».
Toccante anche il ricordo dell'avvocato Piero Bazini, tra i fondatori del circolo di Mariano. «Eravamo amici da una vita - dichiara -; Giorgio Cardarelli si era adoperato molto per dar vita alla scuola calcio e partecipava con entusiasmo alla vita del circolo. Lo ricordo anche come imprenditore, dato che aveva una importante società come la Sanders. Perdiamo una bellissima figura».
Luca Molinari