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Lutto

È morto improvvisamente Andrea Bandini, uno dei padri del rugby parmense

È morto improvvisamente Andrea Bandini, uno dei padri del rugby parmense

Andrea Bandini

02 Settembre 2023, 03:01

Aveva la grinta giusta Andrea Bandini. Quella che serve per far del bene, anche attraverso lo sport. E ora che è morto improvvisamente a 72 anni tutto il mondo del rugby non potrà dimenticarlo: «Era lo spirito degli Amatori e del loro modo di essere - dicono i colleghi -. Capace di fare squadra».

Nato a Parma il 28 novembre del 1950, oltre allo sport Bandini era un lavoratore intraprendente, con una brillante carriera come dirigente alla Sidel: seguiva gli stabilimenti in giro per il mondo, in Brasile, Messico e Cina. Lontano ma sempre vicino alla moglie Angela e ai figli Giorgia e Massimiliano. E proprio per condividere la passione di Massimiliano, per tutti Massi, che a 13 anni era sul campo degli Amatori, Bandini aveva iniziato a seguire il rugby. Prima come dirigente accompagnatore negli Amatori, fondati nel 1971 dalla costola del Cus con sede alla Corale Verdi. E quando poi la squadra venne promossa in serie A con il Gran Parma Rugby, che riuniva Amatori e Noceto, Bandini diventò presidente. Anche nel momento della divisione, Bandini rimase nel direttivo degli Amatori e la squadra vinse ben due campionati nelle Nazionali giovanili. Fino alla costituzione delle Viole Amatori, con Michele Carbognani presidente e il contributo dell'esperienza di Bandini, che pur non avendo mai giocato rappresentava al meglio gli ideali dello sport: «Mio padre - ricorda commosso il figlio Massimiliano -ha sempre collaborato con tante associazioni di volontariato, tra cui la Croce rossa italiana, la cooperativa Portos, la Protezione civile, ed era sempre presente con i suoi giocatori all'Ospedale dei bambini, per portare un sorriso ai piccoli pazienti. Ha sempre dato un taglio sociale alle attività degli Amatori, del Gran e delle Viole». Sua anche l'organizzazione dei centri estivi e del Memorial, il torneo giovanile di rugby che è diventato uno dei più importanti in Italia, proprio per i numeri dei partecipanti che arrivano da tutto lo Stivale e per i profondi obiettivi educativi. E Bandini era lì, a controllare che tutto andasse bene, così come non mancava mai per dare una mano alla Club House, «la sua seconda casa». Sì, perché c'era il rugby, ma c'era la famiglia e quel rifugio sull'Appennino, dove amava trascorrere momenti conviviali con gli amici, magari giocando a burraco. Le carte, ma anche l'antiquariato e il giardinaggio, perché nonostante la pensione Bandini, che aveva viaggiato tanto all'estero per lavoro, adorava circondarsi del calore familiare.

Il rosario sarà recitato domani alle ore 19.30 nella chiesa Beato Cardinal Ferrari. I funerali lunedì alle 15 dalla sala di commiato di viale Villetta 16/a per la stessa chiesa, ma alle 15,15 il carro funebre passerà dalla Cittadella del rugby, per un ultimo saluto alla sua Club House. Tanti i messaggi di cordoglio dal mondo della palla ovale, perché «Andrea Bandini - sottolinea Tullio Carnerini, amico e collega - era un personaggio meraviglioso e molto importante per il rugby parmense. L'affetto per Andrea era grande, per le sue qualità umane e per la sua vocazione alla socialità. Ha sempre aiutato tutti, al di là del ruolo che ricopriva. Un presidente attento ai bisogni della gente, alle fragilità, e che si è impegnato per far crescere il nome dello sport». È scritto sul blog dell'associazione Amici del rugby mischiamoci: «Tutti gli amici del rugby parmense di qualsiasi provenienza o società di oggi e di ieri si stringono ai famigliari e tra di loro con la stessa intensità con cui lo fanno abitualmente in campo per ricordare Andrea Bandini. Andrea ha contribuito a scrivere per lunghi anni la storia del rugby parmense come presidente dell'Amatori e del Gran ma anche sostenendo tutto il movimento con generosità e passione. Famose le sue attenzioni al mondo del volontariato, la disponibilità ad aiutare chiunque avesse bisogno e l'organizzazione di incontri e convergenze tra tutte le realtà esistenti e di aiuto verso i più deboli, senza badare al colore della maglia». E ancora: «Le Viole Amatori si stringono con dolore intorno alla famiglia di Andrea Bandini, ex presidente del Gran Parma Rugby e storica colonna portante della nostra società. Il rugby saluta un uomo di grandi valori che con passione, impegno e sacrificio ha contribuito alla rinascita delle Viole Amatori Parma. Grazie Andrea».

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