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Fantini, Folorunso e Ghiretti, il trio delle meraviglie: una "bomba" di passione, divertimento e maturità in redazione alla Gazzetta - Video: riguarda l'intervista integrale

Tre campionesse, tutte reduci da annate strepitose, ospiti della nostra redazione: la martellista Sara Fantini, la velocista Ayomide Folorunso e la nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti, intervistate per l'occasione dal direttore Claudio Rinaldi e dal giornalista Vittorio Rotolo. Un evento condiviso con voi e con tutti gli appassionati sportivi, con la diretta sulla pagina Instagram del nostro quotidiano (dalle 15). Sorrisi, brio, verve ed un'esplosione d'energia in redazione fin dal loro arrivo. Coinvolgenti e divertenti. Pronti via il direttore Rinaldi ringrazia le ragazze ricordandone il valore sportivo assoluto (e anche per Parma). Via alle domande con Rotolo. Ayo, sul suo anno: "Il 2023, un anno bellissimo di conferma e crescita. Crescita, la cosa che godo di più...". "Una stagione in crescita, sopravvivere agli allenamenti è stata dura..." e scoppia a ridere ricordando "l'acido lattico, ne vorrei di meno...". La maglia azzurra per la Fantini "è una grande gioia ma anche responsabilità". "Pesa tanto... ma quest'anno è stato un anno di costruzione in vista dell'anno prossimo (Olimpiadi ndr). Risultati non scontati. L'anno scorso è stato il mio anno migliore, quasi perfetto". Giulia, con la terza medaglia d'oro mondiale: "E' sempre più difficile confermarsi. Si alza sempre l'asticella. Una droga bella che ti fa allenare tutti i giorni...". "Sei sempre con il punto interrogativo, non hai nulla di scontato fino a che non fermi il tempo toccando la piastra in piscina". Ancora la Folorunso: "Quando entro in uno stadio pieno di gente che urla... impazzisco. Devo imparare a incanalare meglio la tensione pre gara...". Il contesto conta, aiuta? Sara: "La cosa fondamentale è la passione che uno ci mette. La gioia che uno ci mette quando entri uno stadio... un'energia pazzesca che con il tempo devi imparare a gestire". Risata collettiva quando si parla del sostegno dei tifosi italiani: "Pazzesco". Pre gara e tensione, Giulia: "Testa e fisico incidono tanto. In vasca il pubblico non lo senti". Tutte e tre ribadiscono l'importanza dell'allenatore: fondamentale. Come il dialogo. Temi importanti per tre atlete che ci mettono fatica e sudore, ma si ride tanto: passione e divertimento. Il ruolo della famiglia, anche qui un coro da parte delle tre campionesse: "Fondamentale". "Tre ragazze d'oro", commenta il direttore Rinaldi sottolineando "la grande maturità di queste atlete straordinarie". Domani sulla Gazzetta in edicola un ampio servizio sull'incontro