Ricerche finora senza esito

Caduto nel torrente Parma e scomparso nel nulla

Un «fantasma». Caduto nel torrente Parma e trascinato via dalle acque. Dopo una settimana di lavoro senza esito, venerdì scorso sono state sospese le ricerche della persona che, la mattina di domenica 29 ottobre, è stata vista nelle acque del torrente da una donna che stava passando su ponte Europa. Una manciata di secondi, in cui la donna ha notato una figura che annaspava aggrappata a un ramo nelle acque del torrente. Prima di sparire, ingoiata dalla corrente. Le ricerche sono scattate immediatamente anche se, ogni giorno che passava, le possibilità di ritrovarla si sono fatte sempre più esigue.

Anche se è stato proprio come cercare un «fantasma».

Infatti, finora nessuno si sarebbe fatto avanti per denunciarne la scomparsa, un aspetto che potrebbe anche avvalorare l'ipotesi che potesse trattarsi di uno dei tanti senzatetto che, in quella zona del torrente, specialmente di notte, cercano un riparo accampandosi appunto nella zona del ponte Europa.

Bisogna inoltre sottolineare che anche il genere della persona caduta non è ancora del tutto chiaro, dal momento che la testimone che, sconvolta, ha telefonato al 113, ha potuto vedere «quella figura» solo per una manciata di secondi.

Scattate negli istanti dopo l'allarme, le ricerche hanno visto in campo un'imponente «macchina», costituita da sommozzatori, elicotteri e droni. Operazioni che hanno, però, anche dovuto fare i conti con l'emergenza per il maltempo che da giorni sta cingendo d'assedio il territorio e i corsi d'acqua del Parmense.

Il drammatico allarme è scattato due domeniche fa poco dopo le 9. «Venite! C'è una persona nel torrente che chiede aiuto». A telefonare al 113 una donna, la voce rotta dalla paura. Ha raccontato agli operatori della questura che, mentre stava passando sul ponte Europa, ha visto, nelle acque del torrente, una figura aggrappata a un ramo. Che poi è svanita, trasportata dalla furia delle acque.

È iniziata così un'altra storia, di impegno e ricerche condizionate da un maltempo a tratti implacabile, che purtroppo non ha dato risultati.

Dalla Questura l'allarme è stato, infatti, subito allargato al 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. A scandagliare il torrente, i sommozzatori dei vigili del fuoco, specializzati in ricerca fluviale arrivati da Bologna e Ferrara; insieme a loro, due squadre della sede del 115 di via Chiavari. Il campo base è stato fissato nella zona della Ca’ Rossa, che si trova a valle rispetto al punto dell'avvistamento. Inoltre, la zona è stata sorvolata dall’Eliparma, elicottero che ha poi lasciato il campo a «Drago 1» dei vigili del fuoco, dotato di termoscanner per individuare il corpo. Ma le ricerche sono proseguite anche nei giorni successivi all'allarme lanciato dalla passante, pur nel superlavoro della settimana. Venerdì, infatti, i vigili del fuoco del Nucleo elicotteri di Bologna hanno di nuovo sorvolato la zona, prima che l'attività venisse sospesa.