Il ricordo del trentenne fidentino morto
Lorenzo Traballi, un ragazzo speciale, solare e generoso
Quando ieri , in una tranquilla giornata domenicale, si è sparsa la notizia della morte di Lorenzo Traballi, il triste tam tam ha fatto il giro della città, suscitando profonda impressione e vasto cordoglio. Nessuno voleva credere che Lorenzo, un giovane stimato e benvoluto da tutti, se ne fosse andato così, all’improvviso, in montagna, in una assolata giornata autunnale.
Sui social in tanti hanno postato messaggi di addio, esprimendo il cordoglio ai familiari straziati dal dolore.
La famiglia Traballi è molto conosciuta in città, in quanto Lorenzo, ha suonato nella banda fidentina sino a qualche anno fa, mentre il padre Luigi, già stimato infermiere professionale all’ospedale di Vaio e colonna del complesso bandistico borghigiano, suona tuttora. Chi conosceva Lorenzo lo ha descritto come un giovane solare, generoso, sempre pronto a sostenere chi avesse bisogno di una parola di conforto.
«Non è possibile - hanno spiegato con un nodo alla gola, alcuni amici - che Lorenzo sia andato a farsi una arrampicata e non si più tornato a casa dai suoi cari. Troppo presto per lasciare questa vita. Quando abbiamo saputo della disgrazia, nessuno aveva più voglia di uscire di casa. Lorenzo era un giovane generoso, dal cuore grande, che credeva nell’amicizia. Se n’è andato da solo, senza che nessuno potesse stargli vicino, accogliere il suo ultimo respiro, tenergli la mano. Addio amico caro, avrai sempre un posto speciale nei nostri cuori».
E sui social, in tanti, hanno desiderato salutarlo con toccanti parole di addio.
«Ciao Lorenzo adesso sarai su quei monti meravigliosi del paradiso, dove potrai scalare libero negli spazi infiniti. Ricordati di proteggere chi è rimasto quaggiù e chi ti ha voluto e ti vorrà sempre bene».
E ancora. «Ci hai lasciato troppo presto Lorenzo e con te se n’è andato un giovane speciale. E se ne sono andate anche la tua meravigliosa disponibilità, il senso profondo che avevi dell’amicizia, la tua delicatezza d’animo. Ti vogliamo immaginare in paradiso, a suonare insieme agli angeli. Fai buon viaggio».