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Saldi, partenza in sordina (complice il maltempo)
Un avvio in sordina, complice il maltempo, per i saldi invernali. Ieri, come in tutta l'Emilia-Romagna, anche a Parma sono iniziate le vendite scontate che proseguiranno, come indicato per legge, per sessanta giorni chiudendosi il 6 marzo.
Per ora poca ressa nei negozi anche se le stime delle associazioni dei commercianti parlano di un trend positivo, se le associazioni dei consumatori invece parlano di consumi in calo a causa delle decisa tensione economica e del divario tra inflazione reale e salari. La spesa media prevista è di circa 137 euro.
Il primo vero test per i saldi a Parma è per oggi e domani anche se, sempre per le condizioni meteo sfavorevoli, il grande afflusso dovrebbe essere rimandato al prossimo fine settimana, aiutato anche dalla festività di Sant'Ilario.
Le associazioni dei consumatori ricordano che la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi. Anche la prova dei capi è a discrezionalità del negoziante.
I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Per quanto riguarda il prezzo, è obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi. Infine per i pagamenti le carte di credito devono essere accettate.