LUTTO
Addio a Luigi Brianti, il capitano di Porta san Barnaba
Nell’ultimo giorno dell’anno, appena conclusosi, è venuto a mancare, all’età di 78 anni, Luigi Brianti, persona molto nota e stimata in città in virtù delle sue eloquenti testimonianze di grande attaccamento al lavoro, alla famiglia ed allo sport inteso come fondamentale momento di formazione dei giovani.
Imprenditore di lungo corso era il titolare dell’Ilmec Snc, esercente l’attività di torneria metalli. Parmigiano del sasso, un amore sviscerato per la propria città, nei ritagli di tempo si adoperava per scopi sociali ed aggregativi. Tra, questi, il volontariato svolto presso il circolo della Parmense dove, dal 1998 al 2008, fu l’instancabile animatore delle frequentatissime tombole. Fu, altresì, componente attivo di Ancos Confartigianato dove organizzava e promuoveva eventi ludici e ricreativi. Figurò pure tra gli organizzatori delle tradizionali camminate per le strade della città e nell’alveo del torrente Parma, evento realizzato con la collaborazione del Centro Sportivo Italiano - Comitato di Parma.
E, proprio al CSI, per lungo tempo, Luigi dedicò tanto lavoro ed altrettanta passione. In seno al Centro sportivo italiano, infatti, ricoprì l’incarico di vicepresidente dal 2000 al 2008 durante i mandati di presidenza dell’indimenticato Florio Manghi. Nel corso degli anni fu anche consigliere regionale del CSI.
Carattere aperto, solare ed amante della buona compagnia, fu uno dei promotori del «Palio di Parma» dove rivestì, dal 1985 al 2020, il ruolo di Capitano di Porta San Barnaba (Barriera Garibaldi) , la porta del quartiere dove risiedeva, confermandosi un trascinatore ed un punto di riferimento per tutti i componenti della sua «squadra».
Anche in seno al CSI parmigiano organizzava escursioni e passeggiate con i tesserati del trekking, sport di cui era appassionatissimo nonchè portatore, nell’apposita commissione, delle sue competenze ed esperienze acquisite nel tempo. «Le qualità e le capacità di socializzare di Luigi - ha ricordato il presidente del CSI parmigiano Claudio Bassi - gli sono state riconosciute da chiunque abbia avuto la fortuna di poterlo frequentare.
Lascia un grande vuoto, oltre che nei familiari, anche in tutto il CSI Comitato di Parma».
Lo.Sar.