Esame di stato

Maturità a Parma: studenti contenti per i temi. I prof: «Tracce prevedibili, si poteva osare di più».

Romagnosi

Dal silenzio al diario digitale «Ma che ansia»

Poco dopo l’una, Tommaso Fornari esce dal cancello del Romagnosi : «Tempo più che sufficiente, in una situazione non di esame se ne potrebbero davvero fare due. Spero sia andato bene, sono rimasto su un tema argomentativo».

Tra le prime ad uscire anche Alice Larini e Rebecca Vitali. «Ho scelto la traccia del diario - annota Alice - con i social così presenti era un argomento che immaginavamo uscisse». «Io ho scelto il tema sul silenzio - aggiunge Rebecca - adesso vado a casa a riposare e studiare, stamattina mi son svegliata prestissimo. Ero agitatissima».

Anna Zanantonio ha optato per «affrontare la figura di Rita Levi Montalcini. Dopo un normale primo momento di ansia tutto è andato per il meglio», mentre Michele Nelli confessa un errore che non ripeterà: «Sono andato a letto alle dieci e mezza convinto di dormire le mie belle otto ore, ma all’una e mezza ero ancora sveglio. Decisamente troppo presto, ma credo sia andata bene». Infine, Francesco Sforza: «Ho scelto di parlare del silenzio. Cosa ho fatto ieri sera? Ho guardato ‘Notte prima degli esami’, mi sembrava il momento giusto».

Luca Bertozzi

Ulivi

Da Ungaretti al nucleare «Temi stimolanti»

Molto gettonato all’Ulivi, il tema del diario, ma fuori dal coro va Elia Papotti: «Mi piace la storia, ho deciso di seguire la traccia sulla guerra fredda. Sono rimasto stupito che non ci fosse un tema su Matteotti, argomento che secondo me aveva senso affrontare».

Imrane El Fatehj ha le idee chiare: «Ho scelto la traccia del diario, ho insistito molto sul fatto che nulla è cambiato, se non la forma del diario». «Ho scelto anche io il diario - spiega Tommaso Pettenati - una traccia semplice e chiara. Ho finito in quattro ore, ho riletto tutto mille volte e ho consegnato. Ora mi sento più leggero, anche se domani c’è matematica». Ungaretti è piaciuto molto a Virginia Violi: «Un autore perfetto, che mi ha premesso di fare tanti collegamenti. La guerra più che mai poi è un tema attuale, sono arrivata persino a parlare di Picasso. É bello poter fare collegamenti su più materie, vedere il mondo in modo trasversale».

Edoardo Folli, non ha dubbi. «Un bel tema, sull’imperfezione. Ero rilassato. Molte le tracce stimolanti. Ma la seconda prova è diversa, matematica fa paura a tutti». «Il tema sul nucleare era tosto - spiega Filippo Calzolari - ma mi sono buttato, speriamo bene».

L.B.

Rondani

«Bello parlare di imperfezione come un valore»

Martina Bonardi e Serena Nocerino sono appoggiate al muretto fuori dal Rondani. «Ci aspettavamo uscisse qualcosa sul femminicidio, è un tema attuale e doveroso. Peccato». «Ho optato per la traccia del diario - aggiunge Martina - però ammetto che mi sarebbero piaciute tematiche diverse». «Ho parlato di bellezza - continua Serena - e mi ha sorpreso il tema della bomba atomica. C’era davvero l’imbarazzo della scelta».

Un sospiro di sollievo per Lorenzo Morbarigazzi: «E' andata. Spero bene ma non sono molto forte nei temi. Peccato non sia uscito nulla sull’intelligenza artificiale. Alla fine ho approfondito il tema della guerra fredda».

«Nemmeno io mi sento ferratissimo sui temi - racconta Leonardo Robuschi - ma la traccia sull’imperfezione è stata abbastanza nelle mie corde». La tensione pre esame di Debora Urresta si è fatta sentire, «quando poi però mi sono seduta e ho cercato di capire bene cosa potevo fare tutto è passato». La «vigilia» di John Paul Amadi ? «Ho guardato gli europei di calcio e poi a letto tardi, tanto sapevo che avrei dormito poco». Per Simone Mongelli «è stato bello parlare di imperfezione, di come spesso diventi un valore».

L.B.

Bertolucci

«È andata bene Titoli fattibili ma impegnativi»

Anche gli studenti del liceo Bertolucci hanno svolto la prima prova. Tre di 5ªS indirizzo sportivo si sono dissetati all’ombra, dopo aver concluso la mattinata: Sofia Ampollini, Anna Tognolini e Luca Araldi.

«Sono contenta di quello che ho scritto - racconta Sofia - Per matematica sono tesa, mi sento più portata per le materie umanistiche». «Ho fatto la traccia su Ungaretti, sono felice ma stressata. Devo farmi forza, oggi pomeriggio devo ripassare» aggiunge poi Anna. «Anch'io ho scelto Ungaretti, è stato impegnativo, ma credo sia andata abbastanza bene» afferma Luca. «Mi sono concentrato sulla bomba atomica - ha spiegato Christian Costa del quadriennale -. Ho ragionato su cosa diceva l’autore e sul suo pensiero, poi mi sono concentrato sulle mie considerazioni personali». Silvia Aroldi e Siria Gandini di 5ªA, contente di aver superato questo primo ostacolo, sono uscite da scuola sorridenti. «Avendo affrontato Ungaretti in classe di recente, sono andata decisa su questo argomento» ha spiegato Silvia. «Mi è subito piaciuta la traccia numero due, quella su Pirandello - ha concluso Siria -. Anche le altre tracce erano fattibili. Mi sentivo preparata su tutto, grazie ai miei professori».

Pietro Ferrari

Itis Leonardo da Vinci

«Stanchi e felici: eravamo tutti molto preparati»

Tante le sensazioni provate dagli studenti dell’Itis Leonardo da Vinci. «Sono stanco, stanotte non ho dormito. Ho fatto il tema sulla guerra fredda e il nucleare - ha commentato Tommaso Bernardi, 5ªC informatica -. Alcune tracce non me le aspettavo, altre erano temi su cui eravamo preparati».

«Spero sia andata bene - ha poi spiegato Chandra Pisani, della 5ªB indirizzo ambientale -. Mi è venuta un po’ di ansia qualche giorno fa, ma stamattina mi sentivo tranquilla». «Ho scelto la traccia sul sul silenzio, un argomento che mi ha colpito molto» ha sottolineato Leonardo Lettieri, 5ªB, corso di logistica. Michele Rosa e Pietro Buraldi sono usciti insieme: «Come traccia ho scelto quella che parlava dell’Italia e delle sue bellezze» ha evidenziato Pietro. «Mi sono concentrato sulla tematica della bomba atomica. Ho cercato di esporre il mio pensiero su questo argomento e l’ho collegato all’attualità» ha aggiunto Michele. C'è anche chi ha deciso di dare la maturità a 31 anni. «Mi sono rimesso in gioco a questa età, grazie ai corsi serali offerti dalla scuola - ha raccontato Gabriel Grillo, della 5ªS di meccanica-meccatronica -. Il prossimo anno voglio iscrivermi all’università».

P. F.