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Maturità al Toschi: la seconda prova? I ragazzi: «Faticosa, ma è quello che vogliamo fare da grandi»

Maturità al Toschi: la seconda prova? I ragazzi: «Faticosa, ma è quello che vogliamo fare da grandi»

22 Giugno 2024, 03:01

Per molte scuole la seconda prova dura un giorno, ma per altre c'è bisogno di più tempo, tante idee e talento. Così accade per i maturandi del liceo Toschi e del liceo musicale Bertolucci.

Liceo artistico Toschi
Dalle aule del liceo Toschi di barriera Bixio si respira creatività in questa seconda prova di maturità. Il tema è il blu, in tutte le sue forme. I ragazzi e le ragazze lavorano e si confrontano in vista della consegna «siamo molto organizzati - racconta Eleonora Migliori -: la testa è andata verso nuove idee in vista della consegna». Alessia Sanò la incalza «ce la stiamo mettendo tutta ma un elaborato di questo tipo richiede tanto tempo. A volte mi prende una grande insoddisfazione poi con lucidità capisco che sta andando tutto bene». La chiave di questa prova pare proprio sia il tempo «è davvero poco e abbiamo tantissime cose da fare, tra la progettazione e la realizzazione - spiega Tommaso Pelizzari - e questo mi spaventa vista la posta in palio». Virginia Barbacini vede il bicchiere mezzo pieno «si è tosta, il volume di lavoro è tanto, però stiamo facendo quello che vogliamo fare da grandi quindi siamo fortunati. A volte le buone idee arrivano un po' all’ultimo e devi ricalibrare tutto ma fa parte del gioco anche perché a me piace che le cose escano bene». «L’unica cosa negativa, il caldo - sorride Gloria Ghillani - che bello che sarebbe una bella maturità in inverno, al fresco. Per il resto tutto va in modo frenetico ma ci stiamo saltando fuori. Infondo, mi sto divertendo, è bello lavorare insieme. Ci leghiamo ancora di più». Ultimo intervento, quello di Fabio Pasini, che aggiunge: «mi aspettavo una consegna più specifica. Il tema Blu vuole davvero dire tante cose. Vengono tantissime idee, la cosa difficile è selezionarle». Soddisfatta la preside del liceo Toschi Elisabetta Botti: «Il lavoro degli insegnanti è stato prezioso e costante - conferma Botti -. E gli studenti sanno comunicare una futuro importante, una progettualità e una creatività che spendono continuamente, per cercare soluzioni anche oltre a scuola. Grazie al fatto che al liceo Toschi si lavora in stretta collaborazione con il territorio, con le aziende e con gli enti locali».

Liceo musicale Bertolucci
A pochi passi dai ragazzi del Toschi, i giovani musicisti del liceo musicale Bertolucci. Elena Benassi suona l’arpa, e all’esame ha appena portato «il Notturno di Chopin. Tesa sì ma un'ansia governabile. Sono molto soddisfatta del mio percorso fino a qui. Sia la teoria, che l’analisi del brano, sono stati certamente più impegnativi di questa parte pratica». Rosario Emanuele Diletto è felice nel dire «il mio mito è Mozart. L’ho portato anche in prova, e di certo c’è che da grande voglio fare questo. Suonare il clarinetto, e vivere di musica». Dal clarinetto, alla chitarra di Riccardo Rossi «io pretendo sempre il massimo da me stesso: sono fatto così. So che l’esame in sé non è difficile, se l’obbiettivo è superarlo. Io invece voglio fare otto punti, che è il punteggio migliore possibile». «Già che non mi tremassero le mani è stato importante - racconta Alessia Mainini, che ha come strumento il pianoforte - l’ho vissuta come una bella esperienza. Sono serena». E se Luca Fava sa «che l’ansia è sempre un po' la mia compagna di esibizioni, e mi succede ogni volta che prendo il violino», Matteo Lucchetti con il fagotto ha dato se stesso «con Vivaldi. Non ho ascoltato altro da mesi». «Giuro domani brucio quegli spartiti», dice con un mezzo sorriso. Forse scherzando, ma forse no.

Luca Bertozzi

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