BORGOTARO
Crea il caos in un bar e poi aggredisce i carabinieri: patteggia 8 mesi
Borgotaro Più che farsi notare, ormai stava esasperando clienti e titolari con il suo comportamento molesto. Qualche bicchiere di troppo, o forse più semplicemente una giornata storta, resta il fatto che a un certo punto era stato invitato ad andarsene dal bar della stazzione di servizio Eni di via Piave. Ma i suggerimenti non avevano funzionato, tanto che i titolari erano stati costretti a chiamare i carabinieri. A quel punto, però, gli stessi militari erano diventati il suo bersaglio. Originario di Borgotaro, ma residente a Bedonia, 52 anni, è finito sotto accusa per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. E nei giorni scorsi ha patteggiato 8 mesi: il gup gli ha concesso la sospensione della pena, a patto che per tre mesi svolga attività di volontariato per il comitato di Bedonia della Croce Rossa. Un impegno, compatibile con le sue esigenze di vita e lavoro, ma che dovrà avere cadenza almeno settimanale e comunque per non meno di tre ore al giorno.
Aveva dato del filo da torcere un po' a tutti, quel 2 dicembre 2022: prima ai titolari del bar e poi ai due carabinieri che avevano cercato di calmarlo. «Ve la faccio pagare, non finisce qui, ci vediamo a quattr'occhi», si erano sentiti dire. E quando lo avevano bloccato per evitare che rientrasse nel locale, aveva cominciato a sbracciare e sgomitare. Così violento che un carabiniere era finito in Pronto soccorso con una distorsione a un polso. Ed era stato dimesso con dieci giorni di prognosi.
G.Az.