Cantiere

Via Toscana: «Sono tornati i treni e le notti insonni»

Le notti insonni di via Toscana fanno venire in mente un passaggio di «Atom hearth mother», capolavoro dei Pink Floyd che riproduce l'inquietante sferragliare dei vagoni. Il recente incidente ferroviario non ha fatto che acuire il disagio di chi abita in questa zona. Dopo la tragedia sfiorata dell'11 luglio scorso, quando il deragliamento di un merci aveva scatenato l'inferno, erano seguite giornate di passione con pesanti disagi alla circolazione ferroviaria.

Quel fatto ha, però, anche fatto tornare nei residenti di via Toscana, di nuovo a doppio senso di marcia, il timore che le barriere anti-rumore non vengano realizzate. Tutto infatti sembra fermo - a parte i treni in transito che si vedono benissimo dalla strada - ma qui sperano «dipenda da questi giorni a cavallo del Ferragosto». Qualcuno ha anche scritto alla Gazzetta, mettendo nero su bianco i suoi timori, nonostante le rassicurazioni di Rete ferroviaria italiana che le barriere verranno posizionate. «Speriamo che facciano alla svelta» commenta Marco Saccani, del comitato dal nome altamente evocativo di «Toscana svegliati» che raggruppa i residenti della zona.

Effetto notte

«La notte è tutto un viavai di treni - aggiunge ricordando che, come comitato è stata già inviata una lettera all'amministrazione comunale che è stata letta in Giunta -. In questi giorni di agosto fortunatamente non si sente più il suono della sirena, che serve, ma fa rumore. Ma il problema grosso è la velocità. Nei giorni precedenti, quando i treni andavano a velocità ridotta non si sentiva niente ma ora che sono tornati a viaggiare a pieno regime, come accade di notte con i merci, “balla tutta la casa”».

«Da vent'anni (il primo accordo per l'installazione risale infatti al 2004, ndr) qui – prosegue – i residenti lamentano anche il rumore prodotto dai treni in transito e la velocità dei convogli merci. Le barriere anti-rumore, inoltre, promesse da tanto tempo, avrebbero, quando si è verificato il recente incidente, forse anche attutito il colpo e magari ridotto il numero dei detriti che hanno colpito automobili in sosta e case». Ma, oltre che per la sicurezza, «le barriere, che per il momento non ci sono, servirebbero anche per farci dormire meglio».

Parco e dintorni

L'occasione per fare il punto sui lavori di via Toscana, serve anche a ricordare all'Amministrazione che, prosegue il membro del comitato, «il parco di via Tiepolo, tra via Portilia e via Toscana, dove organizziamo le nostre feste, attende da anni che vengano ripristinati i giochi rubati due anni fa». Qualche gioco è rimasto ma, spiega, «ne mancano ancora, così come non c'è più la tavola».

Vivere il parco infatti è fondamentale per tutto il quartiere «ed è per questo che insistiamo che venga messo a posto. Se la gente lo frequenta può essere un presidio di legalità». Inoltre, mette anche l'accento sulla questione dell'inciviltà «con troppe persone che abbandonano i rifiuti in strada. Anche in questi ultimi giorni lo stanno facendo in tanti. E questo non va bene».

I problemi in questa parte di città, che al pari di tante altre è viva e vitale e in cui la solidarietà ha una parte importante (come dimostra il progetto di «Capodanno nel quartiere» per aiutare le famiglie più bisognose), ci sono. Ma allo stesso tempo tanti sono i progetti e le iniziative, che verranno rese note nel secondo numero del notiziario del quartiere, pubblicazione sulla vita di questa zona che è in preparazione.