Volanti
Ladro d'auto mette in moto, ma viene arrestato prima di partire
Era quasi la mezzanotte tra sabato e domenica, ma più ancora che in via Galaverna l'oscurità regnava nella sua mente offuscata dall'alcol. Convinto che nessuno lo vedesse, un tunisino 38enne ha cominciato ad armeggiare accanto a una Smart parcheggiata lungo la strada dell'Oltretorrente, tra borgo Marodolo e borgo Fiore. Non si sa bene come, alla fine l'uomo è riuscito ad abbassare un finestrino, forse dopo averlo trovato non alzato fino in cima. E così si è introdotto nell'abitacolo. Dove poco dopo è stato sorpreso dai poliziotti della Squadra volante inviati dalla centrale operativa della Questura. A chiamare il 113, alcuni passanti ai quali non erano sfuggiti gli strani movimenti, che con ogni probabilità si sarebbero conclusi con il furto della Smart: il motore era già acceso.
Una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, il 38enne irregolare, che per strada non si trovava da cittadino qualunque, ma da sottoposto all'affidamento in prova ai Servizi sociali per guai pregressi. All'arrivo delle pattuglie si è mostrato tutt'altro che collaborativo, come se gli uomini in divisa gli impedissero di esercitare un suo diritto. Il nordafricano ha provato a giustificarsi dicendo di essere impegnato a fare non si sa bene che cosa per un amico. Poi, dopo aver provato invano ad andarsene a piedi, ha cominciato a inveire e a minacciare, prima di essere accompagnato in Questura, dove avrebbe trascorso la notte e la domenica seguente. E qui, uscendo dalla cella di sicurezza per andare in bagno, sarebbe tornato a minacciare due agenti, arrivando anche a spintonarli.
Ieri mattina, è comparso in tribunale per la direttissima. Il giudice Alessandro Conti ha convalidato l'arresto e, accogliendo la richiesta del pm Lino Vicini, ha disposto il suo accompagnamento in carcere, dove resterà fino a martedì, quando il 38enne sarà processato con rito abbreviato.
rob.lon.