Il 16enne scomparso

La mamma di Sebastian: «Non riusciamo a capire dove sia andato»

Varano Melegari Tra tutti gli appelli possibili quello più forte, quello più accorato è di «Cris», la mamma di Sebastian. Anche se le sue parole sono spezzate dal pianto, anche se dice «non so se ce la faccio, ho sentito l’appello degli amici ma io non so se ce la faccio», l’angoscia di queste ore di attesa, di pensieri e di ansia, aspettando lo squillo di un telefono, sono tutte nella sua voce affranta. E non servono altre parole. Non serve dire al proprio figlio di tornare a casa, dove tutti lo aspettano per abbracciarlo.

«Il telefono di Sebastian risulta spento - dice - ma ha preso su da casa il caricatore, chissà se ha già cambiato scheda… Io non so se il suo è stato un gesto istintivo o se l’abbia programmato. Tutto i suoi amici sono qui, non conosce nessuno in altre città. Non riusciamo a spiegarci dove possa essere andato». Un’ intera famiglia, un paese e un altro ancora: tutti si sono attivati per condividere, per diffondere il più possibile la ricerca di Sebastian. In un post sui social dell’istituto superiore Gadda c’era la scritta «Stamattina uno splendido arcobaleno è comparso sul nostro istituto. Che possa essere un segno di speranza e buon auspicio». Il riferimento è chiaro, sentito, come la speranza di tutti. Ricordiamo Sebastian è un ragazzo alto circa 1,80, capelli scuri corti, pizzetto; mercoledì mattina indossava scarpe Vans, giubbotto nero, occhiali da vista e zaino nero. Chiunque pensi di averlo visto, è pregato di segnalarlo al 112. L’appello dei Carabinieri è stato diramato a livello nazionale.

Do.C.