La gazza ladra

I denti in Croazia, i capelli in Turchia

Ma se guardassimo avanti, quel tanto più in là che non ci faccia arrivare impreparati alla annosa questione del dove e come fare le vacanze di fine anno? Si sa, c’è nell’aria la sensazione di un imminente «giudizio universale» , viste le piogge tipo Ranchipur di questo umidissimo finale d’anno, e allora, invece di abbassare la testa, prostrati e provati dalle intemperie, rialziamola questa capoccia e reagiamo, con lo spirito degli impavidi e andiamo, fin da ora, a progettare il nostro divertimento per il periodo Natale, Capodanno Epifania inclusa, alla facciazza di quella Befana in sella alla sua scopa, quella si merita… individuiamo fin da ora la meta : mare esotico? Montagna alpina? Una botta di lusso fosse l’unica nella vita nonché l’ultima? Turismo sostenibile? Ritiro spirituale o monastico o Spa per togliersi di dosso quella trippetta inguardabile sul giro vita e «uccidere» quella culotte de Cheval che vi fa sembrare le cosce come piccoli otri? L’assortimento è infinito, «in questo Occidente capitalista e liberista non hai fare nient’altro che la lista». Partiamo, a caso, dalla Croazia: potreste unire l’utile al dilettevole (sono le mie amiche ciarlone a darmi ragguagli in merito…) programmando e prenotando un soggiorno «croato», camuffato da vacanza, mentre in realtà v’andate a rifare i denti; basta con quelle «dentiere» da mettere nel bicchiere per la notte e avanti tutta con il ponte fisso a trentadue denti trentadue bianchi ma bianchi che bisognerà guardarvi con gli occhiali da sole e che farà dire agli amici, al vostro rientro: «ma che splendore! Sembri la Oxa dei tempi d’oro…Devi essere stata molto bene in Croazia!» Basterà far spallucce , ovviamente sorridendo , e non far trapelare nulla di ciò che realmente avete fatto oltre frontiera…

Seconda scelta, altro itinerario: la Turchia, terra di passaggio tra l’Occidente e l’Oriente, terra dalle mille tentazioni, compresa la possibilità di rifarsi la capigliatura tutta e finalmente smetterla con quei toupet a riporto, o con quel giovanile taglio «tutto in avanti» se quel tutto consta di una peluria dove puoi chiamare per nome i singoli bulbi, tanto con una dozzina avete già finito l’appello… A Istanbul o ad Antalya vi trapiantano piccole foreste sul cuoio capelluto e ciao per sempre (non cadono più i peletti da istrice che saldano nella cute) alla calvizie o all’alopecia (se ne avete ancora qualcuno, oltre la chierica da votivo involontario, quella che definiremo “zona donatrice” diventerà il vostro nuovo ciuffo che nemmeno Little Tony, pace all’anima sua, ebbe mai in vita… Lo sappiamo, non è sicuro che anche i pochi soldi spesi in questi casi siano spesi bene, ma si sa, la vanità è più forte dell’etica e, almeno in questo primo abbozzo di «vacanze di fine anno travestite da…», restiamo in Turchia , dove si pratica, con un successo di proporzioni «galattiche», un intervento molto richiesto e che riguarda gli uomini e il loro «apparato sessuale» (detta così non si deve usare quel sostantivo…) , che permette, come se Giucas Casella vi avesse sottoposto ad uno dei suoi «riti magici», di vedere la «parte» come rifiorita, un po’ come un soufflé che non si sgonfia quando esce dal forno… E siamo solo all’inizio…la prossima settimana andremo a …. Per fare… fermiamoci qui, prima che sia troppo tardi …nel frattempo la vostra Agenzia di viaggio «L’impossibile è possibile» vi augura, tutto compreso, una…

Buona Domenica