BERCETO

Addio ad Agnetti, il vicesindaco che amava i cavalli

Berceto Profondo cordoglio a Berceto per la scomparsa di Enzo Agnetti, vicesindaco del paese dal 1985 al 1990 all’epoca dell’amministrazione Bettoni. Nato a Parma nel 1946, Enzo Agnetti lavorò molti anni in Iran come capocantiere per la costruzione di una strada che facilitasse l’import-export delle merci attraverso il Golfo Persico. Durante la permanenza in Iran, la squadra di Agnetti si distinse per l’aiuto portato alle popolazioni durante uno sciame sismico e in particolare lo stesso Agnetti riuscì a dialogare con gruppi di ribelli che avevano rapito alcuni operai.

Rientrato a Berceto, Agnetti costruì uno dei più grandi allevamenti di conigli della Provincia, ma presto l’attività venne ridimensionata e trasformata in agriturismo e allevamento di cavalli da sella. Insieme al veterinario Roberto Molinari tentò di incrociare il Purosangue Arabo con con il Franches–Montagne, da cui nacque un incrocio adatto al clima e alle pendenze dell’Appennino. Sempre insieme a Molinari ed altri appassionati, nel 1985, creò a Berceto la prima Fiera dei Cavalli. Dopo il ritiro dalla politica, si dedicò all’allevamento di cavalli arabi, ottenendo grandi risultati come la vittoria con una sua cavalla del campionato mondiale di Endurance a squadre. Un’altra attività per cui Enzo Agnetti è ricordato è il circolo ippico dove, come istruttore formò molti allievi. Il figlio Giacomo, lo ha ricordato spiegando di «rendersi conto che ha lasciato un segno profondo in tutte le persone che ha incontrato. Aveva un soprannome o una frase per tutti. Era un gran testone, faceva sempre come voleva lui, ma io non posso che ringraziarlo per avermi insegnato il significato della parola «amicizia» e che non bisogna aver paura di niente perché nella vita ci si può sempre mettere in gioco».

Un altro sentito messaggio è arrivato dalla figlia Arianna: «Papà, hai vissuto una vita fatta di tante e diverse vite e in ognuna hai lasciato il segno della tua forza, intraprendenza e audacia. Non ti sei mai fermato davanti alle sfide. Il fare era la tua vita. Il tuo interprete iraniano ancora telefonava per sapere di te, anche se poi vi capivate anche senza parole, come i tuoi compagni di lavoro che erano con te. Eri riuscito a formare grandi squadre di lavoro, che erano prima di tutto grandi squadre di uomini». I funerali di Enzo Agnetti si terranno oggi alle 14 e 30 in Duomo.

Mattia Monacchia