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È nato «Punto e Virgola», il nuovo giornale libero, indipendente e giovane degli universitari di Parma.

È nato «Punto e Virgola», il nuovo giornale libero, indipendente e giovane degli universitari di Parma.

11 Febbraio 2025, 03:01

Ma che cosa succede quando una trentina di studenti universitari non sanno come esprimere la propria voce? Succede che la creano, quella voce. La costruiscono riga dopo riga, immagine dopo immagine, battendo i tasti del computer con l’urgenza di chi sente di avere qualcosa da dire.

Succede che nasce «Punto e Virgola», una rivista mensile online indipendente che ha il sapore della libertà e l’energia della giovinezza, una finestra spalancata sulla creatività senza vincoli, senza etichette, senza catene.

Tutto parte nell’autunno dell’anno scorso, dall’idea di tre amici a cui, formalmente, all’interno della redazione, viene affibbiato l’appellativo «direttori»: «Siamo un gruppo di ragazzi che, per un motivo o per un altro, vivono Parma e per tanto tempo hanno cercato un luogo che potesse dargli una voce - raccontano Alessandro Mainolfi, Antonio Mainolfi e Niccolò Del Soldato - . Volevamo creare uno spazio in cui il pensiero potesse esprimersi senza appartenenze, con lo stile e le forme che si vogliono».

Un pensiero limpido, insomma. Una missione chiara: «Ci definiamo indipendenti, e questo per noi è molto più che un aggettivo - proseguono i ragazzi -. Indipendenza è una condizione, è la scelta di essere autonomi, svincolati da ogni pressione politica ed economica. Liberi di scrivere, raccontare, illustrare il mondo con occhi freschi e sguardo critico».

Nessun padrone, nessun compromesso. Solo una redazione che pulsa di idee e che ha voglia di capire e raccontare il presente con passione e consapevolezza. E così, dopo mesi di confronti, scrittura e dibattiti, ecco che il 5 febbraio è stato pubblicato il primo numero. Accedendo dal loro profilo Instagram (@puntoevirgola.indipendente), è possibile cliccare il link che porta al sito del mensile e agli articoli degli studenti. Scorrendo poco più giù, tra i post, s’intravedono le slide con la presentazione del giornale, l’anteprima degli articoli, e le opere fatte a mano da loro.

Vignette, fotografie, illustrazioni. «Ci sono voluti mesi di lavoro - commentano i tre ragazzi -. Per questioni organizzative avevamo deciso che ogni giovedì sera avremmo dovuto ritrovarci per il consiglio dei direttori. Il resto della settimana, invece, lo occupavamo nella ricerca di persone interessate al nostro progetto, tanto ambizioso quanto fragile. Fortunatamente, e sorprendentemente, dopo poco tempo siamo riusciti a formare la migliore delle redazioni che potessimo sperare. Potrà sembrare retorica - aggiungono - ma è il caso di dirlo: senza ciascun membro della redazione, Punto e Virgola non sarebbe stato realizzabile».

Ma torniamo alla fondazione del giornale: «Il 12 dicembre del 2024 abbiamo svolto la prima assemblea plenaria con il gruppo al completo. Da lì in poi, gli incontri si sono fatti sempre più frequenti: appuntamenti al bar, all’università, a casa, tra le vie di Parma. In un attimo, tutti gli scritti erano già terminati, pronti per essere pubblicati». A quel punto, rimaneva solo da compilare il manifesto. Battagliero, passionale, indipendente, razionale, veritiero, senza paura: ecco i punti imprescindibili di questo giornale che vi sono presenti, ecco gli aggettivi che rappresentano questo mensile «libero dalle convenzioni, libero dalle accademie, libero dal consenso».

«E’ una lista, quella del manifesto, che rappresenta metaforicamente lo specchio in cui riflettere i nostri obiettivi, le nostre speranze e la nostra identità», concludono i ragazzi.

Perché «Punto e Virgola» non si pone - e non vuole porsi - come un semplice giornale. E’ una promessa giovane: quella di non fermarsi, di non smettere di interrogarsi, di non cedere alla tentazione della superficialità. È una casa aperta a chiunque voglia dare il proprio contributo, a chi crede che le parole possano ancora fare la differenza, a chi sente il bisogno di mettere un punto, ma che sa che per continuare la storia serve anche una virgola.

Ginevra Maria Bianchi

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