FIDENZA
Addio a Bruno Aimi, grande «pivot» e anima del Cabriolo
Una vita per la famiglia, il lavoro, lo sport. Se n’ è andato a 79 anni Bruno Aimi, borghigiano del sasso, molto conosciuto e stimato in tutta la città.
Era nato nel quartiere di San Michele da una nota famiglia fidentina. Sin dalla gioventù era stato assunto alle dipendenze della Ocme, dove era rimasto per oltre mezzo secolo, iniziando come operaio. «Mio padre – ha ricordato commossa l’adorata figlia unica Lorenza – aveva iniziato a lavorare alla Ocme ''girando i bulloni'' quando allora c'erano solo tredici dipendenti. Poi aveva continuato la sua carriera arrivando a ricoprire importanti incarichi». Era stato premiato anche col prestigioso riconoscimento di «Maestro del lavoro».
In città era molto conosciuto anche per avere giocato nella Fulgor, negli anni Sessanta–Settanta, ai tempi d’oro della gloriosa società di basket fidentina. E alcuni amici ed ex giocatori della Fulgor lo hanno così ricordato. «Bruno, data la sua altezza, giocava come pivot. Eravamo tutti ragazzi fidentini e ci allenavamo nel vecchio oratorio di via Bacchini. Giocavamo solo per puro divertimento, senza prendere una lira. C’era solo una grande voglia di stare insieme e con Bruno avevamo provato una grande soddisfazione quando abbiamo iniziato a giocare le partite al palazzetto dello sport, il Don Bosco, che allora era una grande e moderna struttura. Anche lui era così orgoglioso di fare parte della grande famiglia della Fulgor che anche dopo il termine della carriera da giocatore aveva continuato a seguire la squadra».
Bruno Aimi era infatti rimasto sempre legato alla Fulgor, ricoprendo incarichi nel direttivo. Fu anche vicepresidente.
Intanto durante la prossima partita della «sua» Fulgor verrà ricordato, osservando un minuto di raccoglimento.
Ma Aimi era anche il presidente del Circolo di Cabriolo, dove ha profuso energie e impegno. «E’ mancato il nostro presidente - affermano i soci -. Si è arreso dopo avere combattuto coraggiosamente la malattia con la tenacia che tutti gli riconoscevamo. Lascia un vuoto incolmabile nel consiglio dell’Asd, della Srl e in tutto il Circolo di Cabriolo, per il quale si è sempre speso con un impegno che dovrà restare di insegnamento per tutti».
Nel tempo libero, Bruno si dilettava giocando a tennis e a fare una partita a carte, al Circolo, con gli amici.
Queste le parole del sindaco Davide Malvisi, che conosceva bene Bruno e la sua famiglia. «Ricordo Bruno sin da quando ero un ragazzo, perché lui e altri sportivi fidentini erano tutti amici di mio padre. E’ stato un grande giocatore della Fulgor basket, dove ricopriva il ruolo di pivot, perché era molto alto. Oltre a conseguire una brillante carriera lavorativa, era anche il presidente del Circolo di Cabriolo dove, anche qui, si è speso per arrivare a farne un grande polo attrattivo, date le sue doti e capacità organizzative».
Sono stati tanti anche i messaggi postati sui social da ex colleghi e amici. Eccone alcuni. «Ciao Bruno, grande amicone mio, sessant’anni sono passati da quando ci siamo incontrati in Ocme. Sei stato un mio maestro, ti devo tanto. Poi si è aperta una grande amicizia, quanta strada abbiamo fatto. Per tutto questo è stato facile amarti amico mio. Dimenticarti sarà difficile. Nelle nostre amicizie lasci un vuoto profondo ma ti ricorderemo sempre».
«Tanti anni passati insieme collaborando e condividendo tutte le situazioni che il lavoro ci metteva davanti resteranno un ricordo indelebile così come la tua figura sempre positiva e professionale, che dava il senso dell’ottimismo e della leggerezza. È stato un viaggio magnifico. Ciao Bruno, che la terra ti sia lieve. Un abbraccio ovunque tu sia». «Nella mia mente Bruno era immortale e così voglio continuare a pensarlo: sorridente, pieno di vita e di energia positiva. Oggi se ne va un pezzo di storia di Ocme e di tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui . Per me un mentore e un amico speciale. Ciao Bruno, per me continui a vivere con noi».
Bruno Aimi ha lasciato la moglie Angela, la figlia Lorenza, i parenti e uno stuolo di amici. Il rosario sarà recitato oggi, alle 19.30, nella chiesa di San Giuseppe lavoratore, dove domani, alle 9, verrà celebrato il funerale. s.l.