Lutto

Addio a Guido Pelosi, il «dottore» sempre disponibile con i pazienti: professionale, generoso e collaborativo

Mara Varoli

«Passione, professionalità e multidisciplinarità»: su queste strade Guido Pelosi si è sempre incamminato, per contribuire all'evoluzione della medicina. E oggi che purtroppo è scomparso all'età di 76 anni sono in molti a piangere la sua persona.

Un medico molto stimato che per essere sempre di più al servizio del paziente ha creduto fortemente nella rete di collaborazione tra le diverse specialità e tra le diverse cliniche. Per 40 anni ha lavorato nel reparto di Malattie infettive ed epatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, del quale era responsabile del servizio di Ecografia diagnostica ed interventistica.

Nato a Felino il 19 gennaio 1949 e residente a Sala Baganza, era molto legato ai luoghi cari all'infanzia. Tutti lo conoscevano e ne apprezzavano le doti professionali e umane. Per la gente di questi paesi ai quali ha sempre dimostrato un affetto profondo, Guido Pelosi era il «dottore». Un medico molto altruista, che si prestava per ogni concittadino che richiedesse il suo aiuto, a tutte le ore senza mai risparmiarsi. Dopo la maturità al liceo Marconi, si era iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma, dove si era laureato nel 1974 con l'eccellente risultato di 110 e lode. E subito dopo la laurea era stato assunto dall'Azienda Ospedaliera di Parma dove ha lavorato fino alla pensione del 2013, ricoprendo la carica di specialista in medicina interna, malattie infettive e patologie epatiche di cui era responsabile dell'Unità operativa semplice, aggiungendo nel corso del tempo anche la specializzazione in Ecografia Internistica. Dopo la pensione, non ha mai smesso di mettere a disposizione del prossimo la sua professionalità e ha continuato mettendo a frutto la sua grande esperienza nelle cliniche private del territorio e nel suo ambulatorio. Oltre all'impegno quotidiano ha prestato, senza mai risparmiarsi, la sua conoscenza a favore delle associazioni di volontariato, come l'Avis e l'Avoprorit.

Lascia un grande vuoto nei luoghi di lavoro ma soprattutto nella comunità di Felino e Sala Baganza dove ha vissuto e sarà sempre ricordato come persona umile e generosa: ne sono prova i numerosi attestati e riconoscimenti ricevuti nella sua lunga carriera; non ultimo il premio «La Sariola» conferito ogni anno ai felinesi che si sono distinti.

La scomparsa di Guido Pelosi lascia nel dolore la moglie Franca, i figli Matteo e Federica, la sorella Mauretta con Claudio e tutti gli adorati nipoti con le loro famiglie.

E' possibile portare un ultimo saluto a Guido Pelosi nella casa del Commiato Bola Dante a Felino, via Caimi 8 oggi dalle 9 alle 18 e domani 13 marzo dalle 9 alle 15.

Mara Varoli