«La Dispensa» di via Manzoni cambia proprietari
Donatella e Pier Ugo: una lunga storia d'amore e di bottega
Tutto ebbe inizio sulla pista del Jumbo nel Capodanno del 1980: fra un ballo e l’altro i cuori di Donatella e Pier Ugo batterono all’unisono e cominciò una lunga storia d’amore. Potremmo ben dire che è stata una storia di amore e bottega: lui Pier Ugo Tedeschi di Soragna, operaio metalmeccanico, lei Donatella Priori, originaria di Corniglio, impiegata in un’impresa edile, ascoltarono il consiglio dei genitori e decisero di mettersi in proprio. «Eravamo fidanzati e non avevamo nessuna esperienza commerciale - ricorda Donatella -, ma decidemmo di rilevare “quel bel negozio in via Enza che è in vendita”. Era il 2 maggio del 1983, e lì siamo rimasti fino al settembre 2005, quando abbiamo trasferito “La Dispensa” qui in via Manzoni».
La loro è stata praticamente una vita in simbiosi, tutta casa e bottega, un legame solido che ha retto a tutto. E i clienti non sono mai mancati. Ma come in tutte le belle favole arriva il tempo dei titoli di coda: oggi per loro è l’ultimo giorno dietro il bancone dei salumi. Ma il negozio di via Manzoni non chiuderà i battenti per sempre. Fra una quindicina di giorni, ad alzare la saracinesca de «La Dispensa», saranno altri due fidanzati, un po’ più giovani, che hanno rilevato l’attività. Così oggi sarà festa d’addio con tutti i clienti: pizza, focacce e prosecco, ma scorrerà anche qualche lacrima, perché 42 anni di ricordi non si cancellano in un battito di ciglia. «Fra noi e tanti nostri clienti è nato un rapporto di affetto, siamo diventati amici - spiega Donatella -. Ora dominano le emozioni, ma fra una settimana diventeremo clienti dell’Inps». La conferma arriva in diretta dalla signora Cinzia: «In un momento critico della mia vita - fa notare - mi sostenevo con i deliziosi panini di Pier Ugo e Donatella, e soprattutto con la loro comprensione e un’amicizia che non finisce».
Fra i ricordi, sopra la cassa è appeso un diploma del 1995, quando Pier Ugo vinse un concorso nazionale di salumeria, il Trofeo «Maestri Eccellenti», dominando su 500 concorrenti da tutta Italia, che regalò alla coppia un magnifico soggiorno alle Maldive. E ancora la foto della visita dei vertici di Lactalis, due anni fa, come riconoscimento di negozio di eccellenza. C’è stata poi la parentesi del Covid: «Con la morte nel cuore per una tragedia così grande - affermano - abbiamo lavorato senza sosta per un paio di mesi, aiutati da nostro figlio e da Manuel, il nostro bravo dipendente che lavora in attesa di laurearsi».
Da domani si chiude con frutta e verdura, salumi, latticini, formaggio, surgelati e detersivi. Si cambia vita: «Io avrò già da fare con il bricolage nella nostra casa di Corniglio - dice Pier Ugo -. Insieme seguiremo i nostri nipotini e ci dedicheremo al ballo, la nostra passione di sempre».
Insomma, si torna dove tutto era cominciato quasi mezzo secolo fa.
Antonio Bertoncini