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IL REPORT

Città «intelligenti», Parma al 18° posto: perse 13 posizioni. Guerra: «Possiamo scalare la classifica»

Città «intelligenti», Parma al 18° posto: perse 13 posizioni. Guerra: «Possiamo scalare la classifica»

15 Maggio 2025, 03:01

Parma guadagna il 18° posto (su un totale di 109 capoluoghi di provincia) nella classifica delle città smart in Italia, ma perde posizioni rispetto all'ultima analisi Ey Smart City Index: nel 2022 (data dell'ultimo report) era al 5° posto a livello nazionale. Tornando ai risultati del 2025, l'elenco dei 109 capoluoghi di provincia vede in testa Bologna, seguita da Milano, Torino, Venezia, Roma Trento, Cagliari, Modena, Reggio Emilia e Firenze, mentre nelle ultime tre posizioni della classifica ci sono Enna, Andria e Foggia.

La classifica generale è a sua volta divisa in tre gruppi: città metropolitane, città di medie dimensioni e città piccole (con meno di 80mila abitanti).

Passando dalle città alle regioni, il report porta buone notizie per l'Emilia Romagna, che si piazza al secondo posto dietro al Trentino Alto Adige.

Nella top ten dei «medi»

Per quanto riguarda il gruppo in cui è stata inserita, quello delle città di medie dimensioni, Parma riesce a piazzarsi nella parte alta della classifica, ottenendo il 10° posto. In questo caso la classifica è dominata da Trento, seguita da Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Brescia, Ravenna, Padova, Bolzano e Trieste.

Tra le città di medie dimensioni, chi registra la performance migliore, rispetto al piazzamento del 2022 è Reggio Emilia, che fa un balzo dal 22° al 9° posto. I cali maggiori, sempre per quanto riguarda le città medie, sono quelli di Parma, Bergamo (che passa dal 6° all'11° posto), Brescia (che passa dall'8° al 13°), e Padova (dal 7° al 15° posto).

Gli indicatori

La settima edizione dell'EY Smart City Index 2025 analizza 109 città capoluogo, classificando il loro sviluppo in termini di transizione ecologica, transizione digitale e inclusione sociale. Il livello di «smartness», o di innovazione urbana delle città, viene misurato attraverso 323 indicatori, suddivisi in due macrocategorie: «Readines», che corrisponde alle iniziative e agli investimenti pubblici e privati per rendere disponibili infrastrutture e servizi, e «Comportamenti dei cittadini», fornendo così una fotografia dell'evoluzione delle città, anche grazie alla spinta del Pnrr.

Punti forti e debolezze

Stando al report Ey Smart City Index 2025, Parma ottiene buoni risultati nella transizione digitale, cioè nella classifica in cui viene esaminato il livello di digitalizzazione e innovazione, analizzando l’accesso a tecnologie avanzate, la connettività e lo sviluppo di servizi pubblici intelligenti.

Nonostante gli sforzi dell'amministrazione comunale per renderla una città sempre più «verde» e sempre meno inquinante, Parma però non brilla nella classifica della transizione ecologica (in cui vengono misurati la riduzione dell’impatto ambientale, lo sviluppo delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e del verde urbano per affrontare i cambiamenti climatici), mentre riacquista posizioni quando si parla di inclusione sociale (accessibilità a servizi, riduzione delle disuguaglianze e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni collettive).

Guerra: «Buoni segnali»

Il sindaco Michele Guerra è ottimista, in quanto si concentra sul risultato di Parma all'interno del gruppo delle città italiane di medie dimensioni, anche se poi invita tutta la realtà locale a cercare di migliorare la propria posizione nella classifica delle città intelligenti.

«Essere riusciti a rientrare nelle prime dieci posizioni fra le città di medie dimensioni è un buon segnale, che dimostra come Parma funzioni e lavori bene per quanto riguarda due ambiti strategici per questa amministrazione: la transizione ecologica e l'inclusione sociale, a cui aggiungere il tema della transizione digitale. Un tema per certi versi nascosto, ma fondamentale per la qualità di vita dei cittadini e per questo un aspetto su cui stiamo investendo molto», commenta a caldo il sindaco Michele Guerra, dopo aver valutato i dati della classifica sulle smart cities. Il primo cittadino poi cita il «gemello digitale» di Parma, cioè una Parma virtuale perfettamente identica alla città reale. «Grazie a questo “gemello” sono convinto che riusciremo a fare ulteriori passi in avanti. Credo che Parma - conclude Guerra - abbia tutte le caratteristiche adatte per provare a scalare la classifica delle città intelligenti».

Le piccole realtà

E le città piccole come se la cavano? Pavia, Pordenone, Matera, Belluno e Oristano sono nelle prime cinque posizioni tra le città con meno di 80mila abitanti. E almeno da questa prospettiva, l'Italia sembra non essere poi così «divisa», con un Nord che primeggia e un Mezzogiorno che arranca.

Pierluigi Dallapina

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