Campionato regionale
La tavola con le ruote mette le ali ai piedi: lo skateboard dà spettacolo al Paradigna
Le tavole sfrecciano come scintille sull’asfalto rovente, disegnando traiettorie libere nel cuore dell’estate. Allo skatepark Paradigna, lo skate non è solo sport: è voce, sfida, appartenenza. Ieri questo angolo urbano di Parma si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto per l’ultima tappa del campionato regionale di skateboard: una giornata di trick spettacolari, sorrisi accesi e cadute che insegnano più di qualunque vittoria.
A dare vita all’evento è stata l’associazione 3Flip Asd, punto di riferimento per la scena skate cittadina. Con il patrocinio del Comune di Parma, la giornata ha segnato un traguardo importante. Sono stati 54 gli iscritti, di cui 35 provenienti dalla città, rendendola la tappa più partecipata dell’intero circuito, dopo Cesena, Carpi e Cervia.
«Siamo qui per creare uno spazio libero, dove ognuno possa esprimersi nel proprio modo», raccontano Fabian Paul Valenzuela Diaz e Sara Musini, presidente e vicepresidente dell’associazione. «Ognuno sceglie come vivere questa esperienza, ed è proprio questo il bello dello skate: unisce chi ha appena iniziato e chi ha anni di esperienza. Non è una gara a definirci, ma la passione e l’impegno che ci mettiamo. Lo skate è una sfida con se stessi, sempre. E il vero obiettivo non è vincere, ma condividere: con gli altri, che non sono avversari, ma amici con cui crescere, come skater e come persone».
Per questo, per la prima volta, tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia. Un gesto simbolico, ma potente: un riconoscimento per ciascuno, a prescindere dal risultato. E questa comunità si racconta soprattutto negli occhi dei più piccoli. C’è chi arriva in silenzio, con il casco troppo largo, e dopo mezz’ora ride con gli altri, seduto sul bordo di una rampa. Alessia, 11 anni, viene da Cesena. All’inizio era in ansia, ma poi ha trovato il suo posto: «Mi sto divertendo un mondo. Qui è come una famiglia». Nina e Francesco, 10 anni, hanno già le idee chiare: «Il varial kickflip è il nostro trick preferito. Ci fa sentire forti!». Evita, 13 anni, ha vinto il suo primo skate in una sala giochi: «All’inizio era un gioco, ora è la mia passione». Riccardo e Glenda, 11 anni, sorridono con la consapevolezza di chi ha già imparato qualcosa di grande: «Ci sono giorni in cui sembra tutto impossibile, ma se non molli, poi ce la fai. E quella è la vittoria».
E poi c’è Caterina, che di anni ne ha dieci, e chiude con una verità luminosa: «È bellissimo riuscire a fare qualcosa di difficile. Ti senti fortissima». Intorno, tutto vibra: i cinque dati al volo, le ginocchia sbucciate, le risate tra le panchine. È una scuola speciale, dove si impara che cadere fa parte del gioco – e che la forza più grande è avere qualcuno accanto che ti dica: «Dai, riproviamoci».
Asia Rossi