PIACENZA
Aurora, a 13 anni giù dal balcone: le accuse all'ex. E la psicologa parmigiana Saginario consulente della famiglia
Poco più che una bambina, Aurora Tila. Con il desiderio di crescere, forse anche troppo in fretta, come spesso accade a quell'età. Eppure, a 13 anni, si faceva mille domande su quell'amore adolescenziale che da tempo le faceva male. L'aveva capito, tanto da cercare risposte anche su ChatGPT: «Secondo te, dovrei lasciarlo? Quando lo faccio, impazzisce. Come si fa a distinguere un amore vero da uno tossico?». E' il 4 ottobre 2024, 21 giorni prima di precipitare dal terrazzo del condominio in cui viveva con la mamma Morena e la sorella Viktoria. Spinta dal fidanzato 15enne che, nel momento in cui Aurora aveva tentato di aggrapparsi alla ringhiera, l'avrebbe colpita più volta, facendola cadere: è ciò che poi è emerso dall'autopsia e ha convinto il pm a contestare al ragazzo l'omicidio volontario. Accusa a cui si è aggiunta anche l'aggravante dello stalking. Una grande conquista per la famiglia di Aurora e una soddisfazione anche per Maria Grazia Saginario, la psicologa parmigiana, consulente dalla madre e dalla sorella di Aurora. «Ho elaborato due relazioni dettagliate: sul filmato che ha ripreso l'ultimo incontro tra la ragazzina e il fidanzato, analizzando il linguaggio del corpo, visto che non c'è il sonoro, e sui messaggi, da cui emerge la spirale di paura in cui sta vivendo Aurora, tanto da chiedere consigli e aiuto a tante amiche, alla madre e alla sorella», spiega Maria Grazia Saginario.
Non è stata contestata la premeditazione, ma l'aggravante dello stalking potrebbe incidere in modo significativo sulla pena. Perché Aurora era angosciata dalle minacce del fidanzato e dai suoi atteggiamenti persecutori. «Voglio che si sappia quanto ha sofferto mia sorella negli ultimi mesi della sua vita - ha sottolineato Viktoria in un'intervista a “La Stampa” -. E' stata soprattutto la dottoressa Saginario a far emergere la profonda sofferenza vissuta da mia sorella, sofferenza che, senza di lei, sarebbe rimasta inascoltata».
Il processo è già cominciato, ma è dell'altro ieri la decisione del Tribunale per i minorenni di Bologna di accogliere la richiesta della difesa del rito abbreviato condizionato. Giudizio, quindi, in base allo stato degli atti, ma sentendo i consulenti medico-legali di difesa e accusa. Appuntamento il 10 settembre. Una tappa fondamentale per capire gli ultimi istanti di vita di Aurora. Precipitata da un terrazzo a soli 13 anni.
G.Az.