Zona Pilotta
Ferito alla gola e preso a pugni: grave un ragazzo di 15 anni
Pugni, sangue, ambulanza, sirene della polizia. Piazza della Pace, ancora una volta, si trasforma in un ring dove si picchia con una furia cieca per fare male, molto male. È successo di nuovo, è successo ieri pomeriggio, in pieno giorno, con la gente che passeggiava, quando un 15enne ha rischiato di essere sgozzato da un altro ragazzo, fuggito in bici subito dopo l'aggressione. «Il ragazzo ferito ha provato ad alzarsi, ma aveva la maglietta intrisa di sangue. L'ho soccorso e poi ho chiamato l'ambulanza. È stata una scena impressionante».
A parlare è l'uomo che ieri, verso le 18.45, ha chiamato i soccorritori dopo essersi trovato di fronte il 15enne di origini tunisine spaventato, dolorante, disorientato e barcollante a causa dei due profondi tagli, uno alla gola e l'altro in testa, che lo hanno trasformato in una maschera di sangue. Subito dopo la feroce aggressione è scattata la caccia a l'uomo da parte degli agenti della squadra Volanti.
Ma cos'è successo ieri pomeriggio? Borgo delle Cucine: il 15enne è seduto sui gradini di piazza della Pace. È da solo. Ad un tratto spunta una bicicletta. In sella c'è un altro ragazzo: difficile, al momento, dargli un'età e un volto. Anche lui è solo. Appena vede il 15enne si precipita verso di lui, lo afferra, lo strattona, lo prende a pugni. Ma non si limita alle botte. Vuole fare male, più male di quello che possono fare i pugni. Estrae un coccio di vetro, forse il collo di una bottiglia, e infierisce sul volto del «bersaglio» della sua spedizione punitiva. Lo taglia alla gola. Non si ferma. Continua a infierire. Lo taglia una seconda volta alla testa. A questo punto se ne va, lascia l'altro tramortito, sanguinante. È una questione di centimetri: chissà cosa sarebbe accaduto se il taglio alla gola fosse stato più profondo. È facile immaginarlo. Tutta l'aggressione si svolge nell'arco di pochissimi minuti, così come in pochi minuti arriva un'ambulanza del 118 allertata dall'uomo - che preferisce restare anonimo - che soccorre per primo il ragazzo malmenato e ferito.
Il 15enne è stato trasportato nell'area codici rossi del pronto soccorso: per fortuna non è in pericolo di vita, ma in tarda serata è stato trasferito nel reparto di Chirurgia per essere operato alla gola e alla testa. Nel frattempo è scattata la caccia all'aggressore da parte degli agenti della polizia di Stato.
Quella di ieri è un'aggressione che lascia sgomenti per una serie di dettagli: primo, per la violenza, la rabbia, con cui è stata perpetrata, secondo per il contesto e l'orario. Pieno giorno, pieno centro. Anche se la zona della Pilotta, purtroppo, finisce sempre più spesso a fare da sfondo ad episodi di cronaca nera. Sabato scorso, pochi minuti dopo la mezzanotte, un uomo che si era fermato a parlare in borgo della Cavallerizza con un amico è stato accerchiato da cinque giovani nordafricani, descritti come habitué della Pilotta. Prima hanno cercato di derubarli e poi, di fronte alla loro reazione, hanno reagito spruzzando spray urticante in faccia a uno dei due, a cui erano caduti gli occhiali nel parapiglia. «Non è accettabile avere il timore di essere aggredito in pieno centro», aveva raccontato alla «Gazzetta».
Passano pochi giorni e a poche centinaia di metri di distanza, in via Garibaldi, all'angolo con via Borghesi, giovedì sera verso le 22.30 è andato in scena l'ennesimo «far west»: una maxi rissa tra spacciatori con lancio di bottiglie e un'auto lanciata a tutta velocità contro la gang avversaria. Cronache di ordinaria follia. In centro. A Parma.