FIDENZA

Via Francigena patrimonio Unesco: un nuovo decisivo passo avanti

C’è un cuore fidentino che batte dietro il grande progetto della candidatura Unesco della Via Francigena. Un cuore che pulsa da tempo, esattamente dal giugno del 2015, quando mosse il primo passo il lungo percorso internazionale che oggi vede una nuova tappa fondamentale: l’invio ufficiale del «preliminary assessment» a Parigi, documento chiave per il riconoscimento del tracciato viario tra i Patrimoni mondiali dell’umanità.

Per Fidenza non è una semplice notizia di cronaca. È una tappa storica. Perché la Francigena moderna, così come la conosciamo oggi, è nata proprio nella città di San Donnino.

Grazie alla competenza, all’impegno e al grande lavoro di Massimo Tedeschi, allora sindaco della città, che per primo ha creduto nel valore storico, culturale e identitario del grande itinerario europeo che attraversa l'Italia da nord a sud e poi del sindaco Andrea Massari che nel 2015 promosse l'idea di candidare il cammino e il Duomo a patrimonio Unseco, organizzando l'incontro a Fidenza con tutte le istituzioni coinvolte, è diventata «la casa della Via Francigena». Qui ha sede l’Associazione europea delle Vie Francigene, nata per promuovere e tutelare il cammino lungo i suoi oltre 3.200 chilometri di paesaggi, storie, comunità e tradizioni. Un progetto che oggi coinvolge 250 comuni ma che ha mosso i suoi primi passi operativi proprio in Emilia, con il Comune di Fidenza come punto di riferimento costante.

Oggi quella intuizione ha una prospettiva concreta di diventare realtà globale. Il «preliminary assessment» appena trasmesso alla Rappresentanza italiana presso l’Unesco è il risultato di un lavoro corale, che ha coinvolto il ministero della Cultura, le Regioni attraversate dal percorso: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana (capofila) e Lazio, la Fondazione Sistema Toscana, l’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha curato il dossier scientifico. Ma l’orizzonte non si ferma ai confini italiani: la Via Francigena attraversa l’Europa, unendo idealmente Canterbury a Roma fino alla Puglia, toccando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. La copertina del dossier porta un grande omaggio a Fidenza e alla sua Cattedrale: è infatti stata inserita come immagine simbolo il fregio laterale del Duomo, con i pellegrini in cammino verso Roma.

«Questo traguardo è un orgoglio per tutta Fidenza, perché è da qui che è partito tutto», dichiara il sindaco Davide Malvisi. «È il frutto di una visione nata dieci anni fa e portata avanti con determinazione. Da parte nostra, come Comune, continuiamo a lavorare ogni giorno per valorizzare la Francigena: lo facciamo con eventi, accoglienza, investimenti e soprattutto con il nostro Festival della Via Francigena, che abbiamo visto crescere anno dopo anno, coinvolgendo comunità, pellegrini e visitatori da tutta Europa. Questo cammino è identità e futuro. Un riconoscimento Unesco del percorso e della nostra cattedrale significherebbe dare voce universale a un patrimonio culturale e spirituale che appartiene a tutti. E Fidenza continuerà a esserci».

«La nostra città ha vissuto con partecipazione palpitante il percorso di riscoperta della Francigena che, da itinerario misconosciuto, è oggi tornato protagonista nelle scelte dei camminatori di tutto il mondo e del dibattito culturale per il forte richiamo ai valori fondanti dell'Europa – spiega l'assessore alla Cultura e vicesindaca Maria Pia Bariggi -. Un risultato che premia il lavoro pionieristico di un grande politico fidentino, Massimo Tedeschi, che ha saputo scrutare nel futuro e indicare la strada da percorrere».

«Da fidentino, provo una grande soddisfazione ad aver seguito e coordinato per conto dell'Associazione Europea delle Vie Francigene l'importante dossier, in stretta collaborazione con gli esperti il comitato scientifico internazionale e le istituzioni. Quello di oggi è un primo importante traguardo che dieci anni fa sembrava difficilmente immaginabile. Ora inizia il secondo tempo, quello necessario per il nuovo dossier che dovrà dimostrare il valore universale della Via Francigena e dei suoi siti culturali. Nel frattempo il tratto Fidenza-Lucca continua ad essere di quelli più amati e frequentati lungo tutto il tratto europeo, con una grande presenza di pellegrini internazionali che sempre più provengono da Europa Centrale, Stati Uniti e Canada, Giappone e Corea del Sud», dichiara Luca Bruschi, direttore dell'Aevf.

r.c.