A MOLETOLO

Grigliata tra amici con finale a sorpresa: auto svaligiata. Due arrestati, poi liberati

Georgia Azzali

Grigliata con sorpresa. Alla fine della cena, come tradizione vuole. Ma nessun brindisi o regalo per qualche commensale, perché di inaspettato è arrivato ben altro l'altra sera in quella casa di Moletolo. Poco dopo la mezzanotte, quando sono uscite per tornarsene a casa, due ragazze hanno capito subito che qualcuno aveva rovistato nella loro auto parcheggiata nel cortile interno dell'abitazione. Le loro borsette, lasciate sui sedili della macchina, erano state in gran parte svuotate.

Anche un portafoglio aveva preso il volo, per fortuna con solo pochi spiccioli dentro, ma erano spariti un bancomat e una carta prepagata, documenti e tessere varie, oltre che un paio di cuffie bluetooth del valore di circa 90 euro. I ladri, però, avevano fatto poca strada (a piedi), perché poco dopo erano stati rintracciati e bloccati da una pattuglia di carabinieri. Tutti e due di origine marocchina - 36 anni, il primo, residente in provincia di Roma, 27, l'amico, senza fissa dimora - sono stati arrestati, e ieri mattina, accusati di concorso in furto aggravato, sono comparsi in Tribunale per la direttissima. La giudice Francesca Merli, dopo aver convalidato l'arresto e in attesa della prosecuzione del processo ad ottobre, ha rimesso in libertà il 36enne, difeso dall'avvocato Matteo Angelotti, mentre all'altro è stato imposto il divieto di dimora a Parma. La pm Marirosa Parlangeli aveva chiesto per entrambi il carcere.

Infilarsi in auto era stato un gioco da ragazzi, ma d'altra parte nessuno tra gli ospiti della serata si era preoccupato di chiudere le macchine, perché erano state parcheggiate nel cortile privato, per altro in una zona piuttosto isolata. Dopo aver trovato le borsette svuotate, le due ragazze avevano subito fatto marcia indietro per avvertire il resto del gruppo di quanto era successo. E in quel momento anche un'altra loro amica si era accorta che qualcuno aveva rovistato nella sua vettura, ma allo stesso tempo aveva notato due persone che si stavano allontanando in tutta fretta.

Zona appartata. Zero auto in giro a quell'ora. Insomma, era molto probabile che i due, a piedi, fossero i ladri. Così, le ragazze, salite nella macchina del proprietario dell'abitazione, avevano cominciato a inseguire quelle due figure nel buio dando allo stesso tempo l'allarme.

Ma la «caccia» è durata poco, perché nel frattempo davanti a loro era sfilata una pattuglia. I militari che si avvicinavano e uno dei due sul ciglio della strada che, alla vista dell'auto, aveva cominciato a lasciare cadere alcune tessere nel fossato lungo la via. Le prove del furto di pochi minuti prima: una carta bancaria, una tessera sanitaria e una tessera universitaria, entrambe intestate a una delle due ragazze. Inoltre, dallo zaino del 27enne, lo stesso che era stato visto gettare le tessere a terra, sono spuntate anche le cuffie scomparse.

Tutto (o quasi) recuperato. Ma la serata resta da dimenticare.