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«Ztl, complicato e costoso l'accesso con Tap&Park». Infomobility promette: «Al lavoro per semplificare»
Costo della commissione elevato e procedura farraginosa: questo è quello che denuncia l'Associazione nazionale per l'orientamento e la difesa dei consumatori (Adoc) promossa dalla Uil, in una lettera inviata alla «Gazzetta», parlando dell'acquisto degli accessi temporanei nell'area ztl, usando la app Tap&Park.
Infomobility assicura di essere al lavoro per rendere più semplici le procedure digitali che consentono l'acquisto, ma la normativa fiscale è complicata e in più ci sono vincoli da parte dell'Agenzia delle entrate, assicurano dagli uffici di Infomobility, che al momento bloccano la semplificazione. L'obiettivo, prosegue la società, è di creare una versione di Tap&Park su misura per Parma, in modo da semplificare i pagamenti con il «borsellino» della app.
«Perché Infomobility non comunica l’autorizzazione al buon fine dell’operazione tramite l’app così come avviene per le soste nelle righe blu? - scrive l'associazione -. E poi perché non prendere i soldi dal “borsellino” dell’app, ma c’è tutta una trafila mostruosa per andare a pagare con addebito diretto su carta di credito?»
L'associazione sostiene che «questa tariffa poi è gravata di un esoso 30% che va al gestore finanziario di questa piccola operazione bancaria, assolutamente superflua se si usasse il “borsellino” presente nell’app Tap&Park».
Infomobility prova a fare chiarezza e in una nota spiega che «il buon fine del pagamento, anche se inoltrato da mail di Infomobility, è inviato dal sistema di pagamento bancario, in questo caso PagoPA, che esula dalla app». Quindi, Infomobility fa solo da tramite per un'operazione svolta da altri.
Per quanto riguardo la semplicità del pagamento della sosta, rispetto all'acquisto di un accesso alla ztl, la società ricorda che «le soste occasionali effettuate vengo indicate nella app in quanto sono un semplice utilizzo del borsellino che non ha bisogno di verifiche bancarie in quanto prepagate». Insomma, si tratta di due operazioni diverse, dove la seconda è per sua natura più complessa rispetto alla prima.
Sul perché non prendere i soldi direttamente dal «borsellino» della app invece di costringere a usare la carta di credito o altre procedure più complicate, Infomobility ricorda che «questa suddivisione esiste da quando è stata introdotta l’app Tap&Park nella città di Parma nel 2020. Sebbene si spera di poter ampliare gli utilizzi del borsellino, essendo lo stesso prepagato, difficilmente si concilia con normative amministrative e fiscali esistente quando la tipologia dei prodotti acquistabili è diversificata».
Ultimo chiarimento: le spese di commissione. «L'euro che si paga di commissione (non 30% ma sempre 1 euro) è la commissione prevista obbligatoria da PagoPA per tutte le transazioni differenti effettuate con la pubblica amministrazione».
P.Dall.