Sparita una macchina dell'Ancescao
Derubati i volontari che aiutano gli anziani
Da 30 anni l'Ancescao lavora per aiutare gli anziani. Ma per certe persone questo non conta: i volontari per loro sono solo vittime perfette. E l'associazione un bersaglio da colpire.
E' questa l'amara lezione appresa dopo che, l'altra notte, i ladri hanno fatto visita alla sede di via MIlano della «Associazione nazionale centri anziani, comitati ed orti» rubando una delle auto usate per trasportare gli anziani. «E se questo è grave lo è ancora di più pensare che anche la notte successiva sono tornati. Erano in tre e probabilmente speravano di rubare altre auto. Per fortuna sono stati disturbati e sono fuggiti: ma ora siamo molto preoccupati».
A raccontarlo è il presidente della associazione di promozione sociale, Benedetto D'Accardi ricostruendo queste giornate da dimenticare. «Dalle telecamere abbiamo notato che la prima volta i ladri sono arrivati per un sopralluogo verso mezzanotte; poi dopo una ora sono tornati e hanno rubato la macchina in pochi istanti». Una vettura particolare, molto riconoscibile per i loghi sulle fiancate e le scritte. Ma nemmeno questo li ha fermati. «Passate 48 ore sono tornati scavalcando il cancelletto con l'evidente intento di portare via altri mezzi. Ma non sono riusciti».
Per stavolta, viene da pensare: e infatti ora alla associazione riflettono su come difendersi. «Noi abbiamo quattro auto che usiamo per i trasporti di chi ha bisogno e ne servirebbero di più. Ma se veniamo derubati è chiaro che dovremo ridurre l'attività creando un disservizio. Non solo: visto che ci sentiamo presi di mira saremo costretti a cambiare anche i nostri orari di operatività. Ci dispiace, è ovvio. Ma non possiamo fare diversamente». Sull'accaduto,come è ovvio, sono in corso indagini da parte delle forze dell'ordine ma con il passare delle ore diminuisce la speranza di poter ritrovare la macchina scomparsa. Che, come detto, difficilmente potrebbe passare inosservata.
«Se qualcuno avesse delle informazioni, naturalmente, ce le comunichi. Intanto noi speriamo ancora. E cerchiamo di fare quello che abbiamo sempre fatto: aiutare gli altri».
lu.pe.