Inaugurazione

Fondazione Mattioli, la sede torna a splendere dopo 4 anni di restauro

Pietro Amendola

Una grande foglia d’acero illumina la sede della Fondazione Anna Mattioli, che torna a splendere dopo 4 anni di restauro. La luminaria con la figura della pianta, molto apprezzata dalla stessa Anna Mattioli, si è accesa ieri pomeriggio in piazza Ghiaia 21, per celebrare la fine dei lavori iniziati nel 2021.

All’inaugurazione della sede restaurata presenti numerose personalità del contesto cittadino, tra cui gli assessori Chiara Vernizzi ed Ettore Brianti. Una struttura con tre piani, più uno sotterraneo, che rappresenterà ancora di più il centro delle attività della Fondazione, nel cuore pulsante della città. «Sono stati quattro anni di un intenso lavoro di restauro e di risanamento conservativo. Nello storico mercato della Ghiaia - ha detto il presidente della Fondazione Roberto Pagliuca - abbiamo restituito alla memoria della città un immobile, che nel tempo purtroppo aveva perso il suo smalto, restando abbandonato. Diamo valore ad un luogo molto importante, in passato dedicato al commercio e alla vita dei cortigiani dei Farnese. Il mercato è il fulcro della città, dove si incontrano culture e pensieri diversi». A tre anni dalla scomparsa di Anna Mattioli, la sede in piazza Ghiaia della Fondazione, nata per dare supporto ai bambini fragili e alle loro famiglie, ha lo scopo di essere un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Parma. Quella luminaria con la foglia d’acero, che rimarrà accesa sempre tutte le sere, è una luce di speranza che avvolge i cittadini.

Un altro oggetto della struttura, legato alla figura di Anna Mattioli, è la fontana presente all’esterno, che mostra «l’acqua come simbolo della vita e di una continuità del tempo oltre la morte», come ha spiegato Pagliuca. «Ci fa piacere che chi viene da noi, possa trovare un’atmosfera di casa, per un punto di riferimento sul tema della cura dei bambini», ha aggiunto il presidente. Un’inaugurazione che ha rappresentato un momento importante anche per il Comune di Parma, per un luogo abbandonato che è stato reinserito a pieno nel contesto cittadino.

«Una bellissima operazione di recupero, assolutamente rispettosa di quelli che sono i caratteri sia dell’edificio che del luogo in cui si trova. Con il tipo di attività presenti all’interno, contribuisce - ha detto l’assessora alla Rigenerazione urbana Chiara Vernizzi - a valorizzare ancora di più questa zona di Parma». «Siamo stati partecipi di un progetto importante, di una Fondazione che ha come obiettivo - ha affermato l’assessore alle Politiche sociali Ettore Brianti - quello di accompagnare e tutelare bambini e famiglie». Domani sarà possibile per i cittadini fare una visita guidata della sede restaurata, in una giornata ricca di appuntamenti organizzati dalla Fondazione. Dalle attività di intrattenimento, all’esposizione di alcuni mosaici realizzati dai bambini, fino alla presentazione delle nuove iniziative realizzate insieme all’associazione «Per ricominciare»; sono alcuni dettagli della giornata di domenica, che dalle 10 alle 18 si focalizzerà sul grande tema della cura dei bambini.

Pietro Amendola