La protesta
«Via Palestro, quei pali al centro del marciapiede sono un ostacolo e sono pericolosi»
«Pronto, parlo con un cronista della Gazzetta? Ma lo sa che quei pali sono pericolosi?».
Buonasera, a quali pali pericolosi si sta riferendo?
«Sto parlando dei pali dei rilevatori montati pochi giorni fa per costringere le auto a rallentare quando arrivano nelle zone 30».
Perché sarebbero pericolosi?
«Venga a fare un giro in via Palestro, all'angolo con viale Magenta, per rendersene conto. Questi pali sono piazzati al centro del marciapiede e rappresentano un vero e proprio ostacolo».
Mi aiuti a capire meglio. I pali dei rilevatori, montati da pochissimi giorni, impediscono il passaggio sul marciapiede?
«Esattamente. Questo è il problema. Non riesco a capire come sia stato possibile pensare di piantare quattro pali di metallo su un marciapiede, impedendo, o rendendo molto difficoltoso, il passaggio alle mamme con il passeggino, alle persone anziane o a chi è in sedie a rotelle. Questa è una zona in cui vivono molte persone anziane che rischiano di inciampare in quei pali. Proprio non capisco il senso di questa scelta. Per montare degli apparecchi elettronici, che non fanno le multe, ma che segnalano solo la velocità, hanno rovinato dei marciapiedi. Faccio notare che non stiamo parlando di un palo soltanto, ma di quattro pali per sorreggere un solo rilevatore. Ecco, un intervento pericoloso e antiestetico».
Quindi lei cosa suggerisce? Come risolverebbe questo problema?
«Guardi, non sono un ingegnere, però la soluzione, per me, sarebbe molto semplice. Toglierei questi pali dal marciapiede e studiarei un altro modo per sorreggere i rilevatori, sui quali nutro molti dubbi in merito alla loro utilità».