IL RICORDO

Giancarlo Menta, l'imprenditore che guardava sempre al futuro

Leonardo Sozzi

Ogni progetto, idea, opportunità che gli si presentava la affrontava - ancora oggi - con l'entusiasmo e lo sguardo aperto al futuro di un ragazzino.

Aveva compiuto da pochi giorni 85 anni il commendatore Giancarlo Menta. L'imprenditore fidentino dai mille interessi si è spento ieri all'ospedale di Vaio, in quella città che lo ha visto nascere, crescere e nella quale ha sempre vissuto - al fianco dell'amata moglie Romana Zanella e della famiglia - e per la quale nutriva un attaccamento viscerale.

Con la sua azienda, per decine di anni ha portato i giornali - e in particolare la Gazzetta - nelle edicole, sempre attento a dirigere la complessa macchina della distribuzione dei prodotti editoriali guardando avanti, per garantire un servizio sempre più efficiente.

E' anche un po' sua la Gazzetta. Ne era orgoglioso, sapeva che se i parmigiani potevano ogni mattina sfogliare il «loro» quotidiano, un importante pezzo di quel meccanismo era la Agenzia Distribuzione Giornali Menta, fondata, fatta crescere e poi portata avanti insieme a Luciano Menta e ai nipoti Claudio Menta e Silvia Angelo.

«Menta è stato un partner fondamentale per la nostra crescita e diffusione, aperto all'innovazione. Ha saputo trasformare la sua azienda da una realtà locale a nazionale». Lo conosceva bene Afro Orlandini, responsabile dell'ufficio diffusione e abbonamenti della Gazzetta. Con il commendatore ha lavorato decenni e ha visto crescere la sua azienda insieme al nostro giornale. «Un esempio di quanto fosse lungimirante e aperto all'innovazione? Fu tra i primi in Italia a digitalizzare il sistema di distribuzione dei giornali. Poi fu il primo a capire che occorreva allargarsi, acquisendo nuove realtà come quelle di Reggio prima e Piacenza dopo, per poi arrivare ad essere un distributore di prodotti editoriali a livello nazionale. E ancora: fu il primo a capire che occorreva aprirsi alla grande distribuzione organizzata, i supermercati tanto per intenderci. Ogni volta che gli si presentava un nuovo progetto - prosegue Orlandini - ci si dedicava con entusiasmo e passione. Con la Gazzetta siamo stati i primi in Italia a creare la ''Gazzetta card'' per ritirare il quotidiano in edicola e poi la ''Mini card'' ricaricabile. Era un uomo schietto, deciso, ma sempre leale e corretto. Una dimostrazione l'ho avuta oggi (ieri, ndr), ricevendo telefonate da edicolanti che avevano avuto a che fare con lui, a volte anche scontrandosi, ma che oggi lo ricordano con affetto e stima sinceri».

Cinque anni fa l'azienda che portava avanti con i nipoti Claudio e Silvia è stata ceduta. Quindi la meritata pensione, verrebbe da pensare. Neanche per sogno: sempre insieme ai nipoti - che va detto considerava come i figli che non ha mai avuto - si è gettato senza risparmiarsi in un nuovo progetto che più innovativo non poteva essere. La società «Menta srl» si occupa infatti di droni. Poco meno di un anno fa l'azienda ha trasportato per la prima volta in Italia provette e esami del sangue da un punto all'altro della provincia in totale sicurezza, aprendo la strada al futuro della logistica tecnologica anche in campo sanitario. E ancora i droni della Menta srl hanno iniziato a sorvolare l'aeroporto Verdi per per garantire qualità e sicurezza dei servizi di manutenzione e ispezione delle infrastrutture aeroportuali.

Raccontare in poche righe la vita del commendatore non è facile. Ragioniere (ma con una laurea honoris causa in Economia e commercio), aveva ricevuto diverse onori ficenze tra le quali quella di commendatore al merito della Repubblica italiana, riconoscimento di cui andava particolarmente fiero.

Nella sua carriera di imprenditore ha ricoperto una miriade di incarichi. Componente del consiglio direttivo dell'Unione parmense industriali, della Giunta di Confindustria Emilia Romagna, della Camera di Commercio e del Collegio europeo di Parma. E ancora: membro del cda di Banca Monte Parma e di Fondazione Banca Monte, fondatore e membro del Lions Club Giuseppe Verdi e poi nel direttivo dell'Ucid, l'Unione cristiana imprenditori dirigenti - associazione molto attiva sul territorio - e della Cattedrale di Fidenza. Uomo di fede, aveva un rapporto speciale con la sua Diocesi e il «suo» Duomo, che aveva contribuito a restaurare e valorizzare.

È stato per il territorio Parmense - e in particolare quello fidentino - un vero punto di riferimento e un imprenditore sempre pronto a «sporcarsi le mani», a contribuire economicamente e con le idee a rinnovare, di volta in volta, quel senso di comunità che i «borghigiani» sentono da sempre.

I funerali saranno celebrati lunedì alle 14,30 nella chiesa di San Michele provenendo dall'ospedale di Vaio. Il rosario sarà recitato domani alle 19 nella medesima chiesa. La salma riposerà per sempre nel cimitero della sua città.

Leonardo Sozzi

Tutta la Gazzetta abbraccia i famigliari del commendatore Menta che ha contribuito a fare grande il nostro quotidiano. Farà sempre parte della nostra storia.