FIDENZA

Via Francigena, vertice a Roma per rilanciare il progetto

Via Francigena: rilanciare il progetto con nuovi obiettivi e una carta valoriale. È la proposta del sindaco Davide Malvisi all’assemblea annuale dell’Associazione europea delle vie Francigene, a Roma. Era presente anche il consigliere regionale Andrea Massari, delegato dal presidente Michele de Pascale e dall’assessore Roberta Frisoni.

Il sindaco Malvisi

«Abbiamo bisogno di raccogliere i nostri valori - ha spiegato Malvisi - in un documento che costituisca il patrimonio immateriale dei Comuni e di tutte le realtà che si sono raccolte intorno al progetto francigeno e, contestualmente, abbiamo bisogno di fissare gli obiettivi che testimonino il nostro impegno per gli anni a venire. L’Associazione europea delle vie Francigene, raggiungerà l’anno prossimo il traguardo dei venticinque anni di attività. Dalla sua fondazione di strada ne è stata fatta tanta e la mia proposta nasce dalla convinzione che il movimento francigeno europeo debba darsi nuovi obiettivi all’altezza del cammino percorso. Per questo ho chiesto ai soci Aevf di affidare alla nostra Consulta scientifica internazionale, guidata dal professor Mambriani, che lavorerà in coordinamento con l’ufficio di presidenza, il compito di redigere un documento capace di cristallizzare i valori della nostra estesa comunità e di fissare gli obiettivi più importanti da raggiungere nei prossimi anni».

L’Associazione europea delle vie Francigene è nata nel 2001 grazie al lavoro di Massimo Tedeschi, ex sindaco di Fidenza e politico di grande spessore del territorio, scomparso lo scorso anno. In questi anni l’Associazione ha camminato con costanza, coinvolgendo territori e comunità in tutta Europa. Oggi 253 Comuni fanno parte di una rete presente in cinque Paesi europei (Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia e Città del Vaticano).

Il ricordo di Tedeschi

«Tedeschi, a metà degli anni ‘90, comprese prima di tutti il valore della Via Francigena - ha continuato Malvisi - . Non solo: aveva anche compreso che la Francigena sarebbe tornata presto al suo ruolo storico di ponte fra i popoli, spazio di dialogo europeo per le comunità sorte lungo quell’itinerario che attraversa il nostro continente da Canterbury a Santa Maria di Leuca».

La consegna a Parigi del dossier preliminare per il riconoscimento della Via Francigena come Patrimonio dell’Umanità Unesco, avvenuta lo scorso luglio, è una nuova tappa di questo processo che premia l’impegno collettivo dei comuni soci e la volontà di tramandare alle future generazioni un patrimonio di valore inestimabile.

«Il consiglio comunale di Fidenza ha approvato la nuova convenzione stipulata con Aevf - conclude Malvisi - con la quale sarà ampliata la sede dell’associazione ed è stato esteso il rapporto fino al 2036. Il cammino continua e Fidenza, oggi più che mai, è chiamata a custodirlo, promuoverlo e viverlo con quello stesso spirito con cui, venticinque anni fa, tutto è iniziato».

Durante l'assemblea il presidente Francesco Ferrari e il direttore Luca Bruschi hanno ricostruito l'iter della candidatura Unesco. Il direttore ha ringraziato pubblicamente l'ex sindaco Andrea Massari per l'intuizione della candidatura e il lavoro che partì proprio da Fidenza nel giugno 2015 con la riunione di oltre 50 sindaci.

Il consigliere Massari

Il consigliere regionale Andrea Massari, intervenuto in rappresentanza di de Pascale e Frisoni, ha commentato con soddisfazione la decisione storica assunta dall’assemblea generale dell’Associazione europea delle vie Francigene.

«Una assembla molto attesa - ha spiegato Massari - che apre la strada agli enti per poter aderire formalmente all’associazione. Nel contesto del Giubileo 2025 è molto positiva l’attenzione dell’assessore regionale Roberta Frisoni verso uno dei più importanti cammini che attraversano l’Emilia Romagna, come molto positivo l’accordo stipulato dal Comune di Fidenza che rinnova e mantiene la sede dell’associazione europea fino al 2036 a Fidenza».

Alla presenza di un notaio, i soci Aevf hanno approvato la modifica dello statuto per dotare l’associazione di personalità giuridica. Una svolta che rafforza la governance e apre nuove prospettive di collaborazione istituzionale, consentendo alla Regioni di aderire formalmente e partecipare alla strategia di valorizzazione dei cammini culturali. Alla assemblea erano presenti anche i sindaci di Berceto, Simona Acerbis, di Medesano, Michele Giovanelli e di Fiorenzuola, d’Arda Romeo Gandolfi.

r.c.