Serie A

Infermeria Parma: tegola Suzuki, frattura alla mano, stop di almeno tre mesi

Sandro Piovani

Che ci fosse un problema serio, lo si era capito quando il Parma, nella notte «post Milan» aveva comunicato che Zion Suzuki era finito in ospedale per verificare le conseguenze di uno scontro, anzi di un pestone, del suo compagno di squadra Mandela Keita. E ieri, sempre dal Parma, è arrivata la brutta notizia. Suzuki ha avuto la frattura dello scafoide della mano sinistra.

Il comunicato del Parma

«In seguito all’infortunio rimediato durante la gara Parma-Milan, il calciatore Zion Suzuki è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una frattura scomposta del terzo dito della mano sinistra e dello scafoide. Il calciatore effettuerà nei prossimi giorni ulteriori nuovi consulti specialistici, per definire anche un’eventuale evoluzione chirurgica, volti a definire al meglio la prognosi».

E adesso?

Beh, sembra chiaro che per sistemare la frattura dello scafoide di Suzuki servirà un'operazione chirurgica. Dal Parma non trapela nulla di ufficiale, ma in casi come questo quasi sempre il giocatore è finito sotto i ferri per accelerare i tempi di recupero. E, sempre in casi come questi, solitamente servono almeno tre mesi per ritornare «operativi», a disposizione del tecnico. Un lungo calvario dunque aspetta Suzuki. Che sarà sottoposto a nuovi accertamenti e poi lo staff sanitario crociato e il giocatore decideranno il da farsi.

La porta crociata

Al di la dell'iter di recupero di Suzuki, pragmaticamente c'è da pensare a questi tre mesi senza il giapponese. Anche qui si possono fare solo ipotesi. Per prima cosa in porta potrebbe andare uno tra Corvi e Rinaldi, a seconda delle gerarchie che deciderà Cuesta. Entrambi hanno giocato solo amichevoli visto che Suzuki è sceso in campo anche in Coppa Italia, che poteva essere comunque un buon banco di prova per i portieri crociati. La seconda ipotesi porta al mercato degli svincolati: all'estero ci sono alcuni profili interessanti ed anche in Italia non mancano portieri che potrebbero essere tesserati, da Sepe a Sirigu per arrivare a Consigli e Rui Patricio giusto per citarne alcuni. Di certo, se si sceglierà questa via, bisognerà accertarsi dello stato di forma fisica di questi giocatori, fermi da mesi. Terza ipotesi: aspettare gennaio, ovvero giocare sei gare di campionato con gli attuali portieri crociati, e poi fare una scelta che guardi anche al futuro, visto che probabilmente dopo a fine stagione, dopo i Mondiali, Suzuki potrebbe partire.

Uno sguardo al futuro

Una situazione molto complicata dunque per il giovane portiere crociato. che adesso dovrà affrontare il lungo periodo di stop per recuperare al meglio la condizione ottimale e superare l'infortunio. E il Parma dovrà scegliere la strada da percorrere.