LUTTO
Addio a Mariella Maffini, la manager delle emergenze ambientali
«Circolare come l’economia nella quale crede e per cui lavora: così si può definire la sua esperienza di manager dei rifiuti».
Basta leggere le prime righe della sua biografia per capire chi fosse Mariella Maffini. Originaria di Villanova sull'Arda, ha sempre vissuto a Parma e in provincia, nonostante gli impegni professionali l'abbiano portata in varie zone del Paese.
Benemerenza
Scomparsa ieri a 70 anni, dopo aver combattuto contro una grave malattia, per oltre 30 anni si è occupata della gestione dei rifiuti a vari livelli. La storia della sua carriera è un piccolo spaccato della storia dei rifiuti in Italia: dall’emergenza in Campania - dove ha lavorato con i commissari Bertolaso e De Gennaro - al terremoto de L’Aquila, fino all'emergenza rifiuti a Roma (durante la Giunta Raggi). Un impegno che - nel 2011 - gli è valso anche l'attestazione di pubblica benemerenza del dipartimento della Protezione civile.
Pioniera della differenziata
Mariella Maffini si è sempre distinta per la propria professionalità e competenza. Per capire la portata del suo lavoro basta scorrere il suo ricchissimo curriculum. «Il forte senso dello stato - si legge - unito alla sua precoce sensibilità per la tutela dell’ambiente - che le è valsa il titolo di “pioniera della raccolta differenziata” - diventano da subito i pilastri del suo percorso professionale».
I «primi passi» a Sissa
Dal 1992 al 1998 lavora al Comune di Sissa e parallelamente fornisce supporto tecnico a Regione e Prefetto di Parma per la bonifica dell’area ex-Zamorani (Sissa), inquinata da rifiuti speciali pericolosi provenienti anche dalla nave Karin B (la nave dei veleni).
La collaborazione con le istituzioni centrali inizia nel 1997 quando diventa membro delle due Commissioni per la realizzazione della rete unica pubblica amministrazione (Rupa) istituita al Ministero delle Finanze e nel 1998 membro della Commissione per il riordino della fiscalità locale (Ici,Iciap, Tarsu). Nel 1998 arriva la nomina a responsabile dell’Osservatorio rifiuti della Provincia di Parma.
A partire dal 1999 viene chiamata dalle Istituzioni centrali europee in qualità di esperto su acque, rifiuti e attività connesse. Seguono quindi una serie di incarichi di primo piano legati a svariati ministeri.
Dirigente a Parma
Da novembre 2003 è dirigente del Servizio ambiente del Comune di Parma fino a quando, a novembre 2006 viene chiamata dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, dipartimento della Protezione civile come responsabile dell'Area operativa per la raccolta differenziata nell’ambito di due emergenze di rilevanza nazionale, a partire da quella in Campania. Fino al 2010, opera quindi sotto la guida di Bertolaso, Pansa, De Gennaro. In occasione del terremoto de L'Aquila si occupa dello smaltimento delle acque reflue nelle 192 tendopoli e delle attività per la gestione dei rifiuti legati al crollo degli edifici.
Dal 2012 in avanti è impegnata in ruoli di responsabilità per attivazioni e governance nel settore della gestione dei rifiuti in enti del settore pubblico e privato. Per un biennio, dal 2016 è consulente dell’Osservatorio ambientale Comuni dell’unione Alta Val Taro per la mediazione dei conflitti ambientali generati dagli insediamenti produttivi.
Il premio
Tre anni fa all'evento del Corriere della Sera «Il tempo delle donne», Mariella Maffini aveva ricevuto il riconoscimento «Donne & Sostenibilità» consegnato dall'allora presidente di Conai Luca Ruini. In una intervista aveva raccontato alcuni momenti della sua lunga carriera nell'ambito di un mestiere prettamente maschile, il suo. «È arrivato il momento per uomini e donne di giocarsela alla pari». aveva dichiarato in quell'occasione.
Il legame con la famiglia
Le tre figlie (Elisa, Elena e Giorgia Belicchi) e il nipote Dario erano ciò di cui andava più orgogliosa Mariella Maffini. «Ha vissuto dove il lavoro la portava, ma nel weekend tornava sempre a casa - ricorda Elisa -. È riuscita a conciliare tante sfide professionali con il suo ruolo di madre, nonna e sorella». «Sono tanti i momenti belli vissuti assieme - prosegue - come quando andavamo a raccogliere le viole a Gainago».
Tanti i ringraziamenti, a partire «dall'hospice delle Piccole Figlie e dall'infermiere Marco Alfredo Arcidiacono, una persona speciale che è stata sempre al nostro fianco.
Il rosario in memoria di Mariella Maffini sarà recitato stasera alle 20.30 alla chiesa di San Pancrazio. Nella stessa chiesa sarà celebrato il funerale domani alle 14.30.
Luca Molinari