via Dei Mercati e viale Piacenza
Bandito armato di coltello tenta due colpi nelle farmacie in pochi minuti
Ha tentato due colpi nel giro di nemmeno mezz'ora: come bottino però è rimasto fermo a zero. E in un caso ha rimediato una pedata e nell'altro ha dovuto correre a perdifiato per non prendersi pure una massiccia dose di botte.
Armato di coltello, con una bici come mezzo per la fuga e parecchio sfortunato: questo l'identikit del rapinatore che lunedì sera, tra le 17.40 e le 18.20, ha tentato di svaligiare prima la farmacia dei Mercati, nella via omonima, e poi la farmacia Turchi in viale Piacenza. Aveva una lama in pugno, lo abbiamo detto: ma alla fine l'unico ad avere avuto davvero paura è stato lui.
«E' arrivato col volto coperto, con un bastone e un coltello», spiega il titolare della farmacia di viale dei Mercati che se lo è visto fiondarsi dentro di colpo. E ha immediatamente capito. «Ero l'unico cliente all'interno e si è diretto verso di me intimandomi di consegnare i soldi – aggiunge Giuseppe Tramuta, consigliere comunale ed in passato ispettore della polizia di Stato. - Gli ho risposto di fermarsi, di non mettersi nei guai, che ero un ex poliziotto». Ma quello, sicuramente poco lucido non si è dato per vinto e si è diretto verso il banco dove però il farmacista non ha abbassato lo sguardo. «Mi sono frapposto tra lui e la cassa brandendo un cassetto pieno di monete. E allora ha capito che non avrebbe ottenuto nulla».
Il rapinatore, volto coperto e altezza media, si è lanciato verso l'uscita per fuggire ma, di nuovo, ha sbagliato tutto. «La porta automatica non si è aperta subito ed ha sbattuto contro il vetro. Io ho avuto tempo di tallonarlo e scalciarlo per spingerlo fuori». Non era un ragazzino ma una volta in strada è stato assai lesto a saltare sulla bici e scappare mentre partivano le richieste d'intervento al 113. Dopo pochi minuti le pattuglie delle volanti erano in via dei Mercati. Ma il bandito no, lui si era già spostato: per la precisione in viale Piacenza dove si è fiondato nella farmacia Turchi. «Davanti al banco c'era una cliente – spiega il titolare – e quello si è rivolto a lei chiamandola cassiera e chiedendole di dargli i soldi. Ho capito che cosa voleva e che non mi pareva un bandito esperto: e così l'ho affrontato».
Il titolare ha afferrato un oggetto che aveva a portata di mano e nonostante quello avesse ancora in pugno il coltello gli si è parato davanti. «Ha iniziato a correre e io l'ho inseguito per qualche centinaio di metri fino a quando ha scavalcato la recinzione di un condominio nascondendosi tra il verde».
Era ormai buio: e in qualche modo è riuscito a scomparire. «Anche io ho avuto la sensazione che non fosse giovanissimo ma comunque è stato molto lesto a scappare», conclude il farmacista che come il suo collega ha poi chiesto l'intervento degli uomini della polizia di Stato. Ovviamente sono stati acquisiti i video delle telecamere e sono in corso accertamenti per provare ad identificare l'uomo che, per ora è solo un sospetto, potrebbe essere lo stesso che nei giorni scorsi ha colpito nella farmacia Bormioli di via San Leonardo: anche li aveva una lama e per darsi alla fuga era saltato in sella scappando tra le stradine del quartiere.
«Vista la dinamica si può ipotizzare che si tratti di un disperato, probabilmente un tossico in cerca di soldi facile», è la conclusione dei due farmacisti che, con la loro reazione, hanno però dimostrato che questi sono tutt'altro che colpi banali. «E da ex poliziotto mi sento di dare un consiglio a tutti - è il commento di Giuseppe Tramuta. - In questi casi il bandito è armato e reagire può essere molto pericoloso. Basta poco, in casi come questi, per farsi molto male».
Luca Pelagatti