L'incontro
Giampaolo Dallara «incorona» Cuesta: «Giovane e preparato»
Lo stop al campionato non cambia le abitudini del Parma che prosegue gli allenamenti in vista della ripresa della serie A. Ma per staccare un po’ dalle tensioni di questi giorni, ecco che il Parma ha voluto regalare e regalarsi un giorno alla Dallara, visitando l’azienda, entrando negli spazi museali ma anche nelle officine e nella galleria del vento. Cicerone d’eccezione l’ingegner Giampaolo Dallara che ha accompagnato il Ceo Federico Cherubini, il tecnico Carlos Cuesta e signora, il Cro Danilo Sciò e il Ds Alessandro Pettinà, accompagnati dal capo comunicazione del club Federica Lancini in giro per l’azienda, tra una battuta “automobilistica” e una “calcistica”.
Una visita anche per salutare l’imminente compleanno dell’ingegner Dallara: domenica il patron della casa automobilistica di Varano Melegari compirà 89 anni. «Sono anziano – ha esordito con il solito sorriso l’ingegner Dallara – e fortunatamente ho tanti giovani che mi aiutano. E sono proprio contento che il Parma abbia puntato su un allenatore così giovane e preparato».
Non bisogna dimenticare che, oltre ad essere un grandissimo tifoso crociato, Giampaolo Dallara era uno dei sette soci che ha fatto rinascere il calcio e il Parma, che ha ridato alla città la sua squadra. Così la piccola comitiva, completata da amici del Parma e della Dallara, ha potuto toccare con mano l’evoluzione di un’azienda in continua crescita come la Dallara.
Un’evoluzione testimoniata dalle auto esposte nella moderna sede di Varano Melegari. Poi le officine e i segreti della galleria del vento e del simulatore. «Qui da noi – ha spiegato ancora Dallara – non si cerca chi commette un errore ma ci si chiede che errore abbiamo commesso», parlando della sua squadra. Una filosofia approvata da Carlos Cuesta e dagli altri componenti del gruppo.
Inevitabile anche parlare del Parma. «Sabato – ha sorriso l’ingegner Dallara – alla fine del primo tempo mi sono detto “beh, se finisce così va anche bene” (sul 2-1 per il Milan, ndr). Poi, alla fine del secondo tempo, dopo la grande prestazione del Parma, pensavo seriamente che avremmo anche potuto vincere, che il Milan potevamo anche batterlo. Ma va bene così. Siete stati bravi davvero».
E Cuesta ha sorriso. «Diamo sempre il massimo, questo posso affermarlo con certezza. Ho una squadra molto unita, mi sento di poter dire che siamo un gruppo vero» ha chiosato il tecnico. Elogiato poi dall’ingegner Dallara per la stoica e ferma partecipazione durante Parma-Bologna, nonostante il nubifragio. «Lei ha dato un grande esempio, non so come ha fatto a resistere»: il commento del “Dallara tifoso”.
Gran finale poi, proprio davanti all’ingresso delle officine, quasi a testimoniare come il lavoro della Dallara e del Parma non si fermi mai, con uno scambio reciproco di magliette. «Giampaolo» recitava la “gialloblu” donata da Federico Cherubini e Carlos Cuesta all’ingegner Dallara, che ha ricambiato con la polo ufficiale della scuderia, consegnata al tecnico crociato. Per la chiusura di una serata di “aggiornamento” sul campo, dove l’esperto ingegner Dallara e il giovane tecnico Carlos Cuesta hanno messo in campo lo stesso entusiasmo e la stessa energia. A testimoniare di come la passione per il proprio lavoro e i propri colori non abbia età.
red. sport