Serie A
Suzuki ai box, il Parma valuta gli svincolati
Se, alla vigilia, permaneva qualche incertezza sulle gerarchie tra i pali in casa Parma, l'amichevole di ieri a Collecchio contro il Mantova ha fugato ogni dubbio: Edoardo Corvi, in campo tutta la partita, è in netto vantaggio su Filippo Rinaldi per raccogliere, al momento, l'eredità di Suzuki, operato giovedì in Giappone. Giusto, quindi, aver messo le cose in chiaro anche al fine di evitare pericolosi dualismi ma, allo stesso tempo, anche per una questione di tipo numerico, la società gialloblù, che nutre la massima fiducia nei confronti dei suoi due giovani portieri, si guarda intorno e sta valutando, in maniera seria, se attingere fin da subito dal mercato degli svincolati, non aspettando la finestra invernale.
Lungo stop
Una riflessione legittima che è stata approfondita soltanto dopo aver conosciuto l'esito dell'intervento chirurgico di stabilizzazione dello scafoide e del terzo dito della mano sinistra della durata di cinque ore a cui si è sottoposto l'estremo difensore nipponico a Tokyo e i relativi tempi di recupero. Non ancora stabiliti con assoluta certezza ma di sicuro più vicini ai quattro che non ai tre mesi: un'assenza prolungata che si protrarrà almeno fino a marzo (dalle quindici alle venti gare saltate, Coppa Italia compresa) e pone il Parma dinanzi a un bivio.
Ipotesi svincolato
L'idea, studiata anche in una riunione operativa tenutasi nelle scorse ore tra i dirigenti dell'area tecnica, è di capire quali reali opportunità possa offrire il mercato dei portieri attualmente senza contratto. Si cerca un innesto d'esperienza già nel breve termine che abbia la possibilità, a differenza di quanto accaduto lo scorso gennaio con Marcone, di guadagnarsi i «galloni» da titolare e «alleggerire» la pressione su Corvi e Rinaldi che potranno continuare il loro processo di crescita in modo graduale e privi di eccessive responsabilità. Il primo fattore da considerare, in caso di acquisto a parametro zero, è legato alla condizione fisica: in tanti, da Sirigu a Sepe passando per Mannone, non giocano da diversi mesi e, nel caso di Consigli, l'ultima presenza risale addirittura a un anno e mezzo fa nel maggio 2024. Dell'elenco non fa parte Cragno, che a metà giugno aveva difeso la porta della Samp nell'andata dei play-out di serie B ma si era rotto il tendine d'Achille e ne avrà fino a dicembre inoltrato.
Niente Rui Patricio
La logica suggerisce di monitorare maggiormente le alternative all'estero ma c'è da registrare l'uscita dalla lista dei papabili dell'ex Roma Rui Patricio, che dopo l'esperienza da vice all'Atalanta e da primo all'Al-Ain in occasione del Mondiale per club, avrebbe manifestato l'intenzione di appendere i guantoni al chiodo. Il campo si restringe ulteriormente e, per ora, si possono stilare solo ipotesi più o meno concrete: il franco-congolese Dimitry Bertaud, il brasiliano Jean, l'australiano Tim Glover e il portoghese André Moreira, tutti liberi e in attesa di una chiamata. Ancora pochi giorni e il dilemma portiere sarà risolto.
M.B.