Il figlio del fondatore della Cnn
Rhett Turner: «Parma? Un amore che dura da vent'anni»
Quello tra Parma e il fotografo, documentarista e produttore americano Rhett Turner è un amore sbocciato quasi vent'anni fa: «Intorno al 2004, conobbi Diofebo Meli Lupi, principe di Soragna e mio amico. - ha raccontato il figlio dell'imprenditore e fondatore della Cnn Ted Turner - Lo invitai in America e lui, in cambio, mi invitò a cacciare nella sua proprietà: è davvero un gentiluomo».
Da quel momento in poi, il legame tra Turner e la città non ha fatto altro che stringersi, al punto di diventare quasi un appuntamento fisso: l'ultima visita proprio nei giorni scorsi, per andare a trovare i suoi amici, cacciare e godersi la “Dolce vita” parmigiana.
«Quando vengo a Parma, - ha spiegato Turner - mi piace visitare le chiese e passeggiare per le strade: le trovo molto interessanti, e anche i parchi sono altrettanto belli. È un posto davvero splendido». Non mancano le occasioni per concedersi alcune specialità del territorio, come «il Parmigiano Reggiano o il prosciutto di Parma: qui in zona sono davvero incredibili».
Esattamente tre anni fa, il fotografo pubblicò «Conserving America's Wildland: the vision of Ted Turner». L'ultimo libro, nato anche grazie al contributo del già presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter e del giornalista Todd Wilkinson, attraverso la lente di una fotocamera rende omaggio al padre e all'eredità della sua filosofia ambientale, ossia lasciare la Natura in condizioni migliori di come la si trova. La pubblicazione raccoglie in oltre trecento pagine gli scatti della flora e della fauna presente in ventitré proprietà terriere della famiglia Turner: nel corso di vent'anni, il padre ha curato dei veri e propri patrimoni di biodiversità estesi su 2,2 milioni di acri e ripopolati di vegetazione e bestiame a rischio di estinzione, come il bisonte o il bighorn del deserto (ovino che abita le aree desertiche degli Stati Uniti).
Il profondo amore del magnate verso l'ambiente è stato trasmesso anche ai suoi cinque figli: «Con mio padre ho un bel rapporto. Oltre all'amore per l'ambiente, ci ha insegnato il valore dell'onestà, una sua qualità che ammiro molto e in cui lui crede fermamente».
La pubblicazione ha poi dato vita all'omonima mostra fotografica, che dal 2022 ha portato cinquanta tra gli scatti pubblicati in Georgia, Montana e New Mexico con l'obiettivo di diffondere il messaggio del padre: «Molti giovani sono venuti alla mostra e hanno fatto diverse domande. Ho pensato fosse un bel modo per passare il testimone». Adesso, racconta Turner, «stiamo negoziando con lo zoo di Phoenix per poterla portare anche lì».
Una mostra che ci si augura possa presto diventare internazionale: assieme alla presidente di Unicef Parma Isotta Cortesi, Turner sta valutando di portare la mostra a Parma, in modo da renderla accessibile anche alle scuole e diffondere pure qui, in scala ridotta, il modello di preservazione ambientale proposto padre.
Ciononostante, Turner riferisce che anche Parma è molto attenta alla biodiversità: «La città sta facendo del suo meglio: ho notato che il fiume di Parma è pulito e che nelle zone limitrofe vivono diverse specie di animali. Credo davvero stia facendo un buon lavoro nel preservare la biodiversità della zona».
Per il futuro, Rhett Turner sta già pensando ad un nuovo progetto, «ma sto cercando di capire - aggiunge - come trovare i finanziamenti».