Serie A

Valeri a pieno regime: il Parma avrà un'arma in più a Verona

Marco Bernardini

Ondrejka ma non solo. Il Parma, che tra meno di una settimana, alla ripresa del campionato, farà visita al Verona in uno scontro diretto di vitale importanza, potrà contare anche sul ritorno a pieno regime di Emanuele Valeri.

Padrone a sinistra

L'esterno sinistro, già subentrato a metà ripresa contro il Milan prima della sosta, è stato fermo un mese a causa di una lesione capsulo legamentosa alla caviglia destra ma ora pare essere pronto a riprendersi la maglia da titolare. Da padrone indiscusso della corsia mancina, è un punto fermo della squadra fin dall'arrivo in Emilia nell'estate di un anno fa e, per sopperire alla sua pesante assenza, Cuesta aveva momentaneamente deciso il cambio di modulo, virando sulla difesa a quattro che non sempre ha dato risposte convincenti.

Re dei cross

Il primo tra i compagni a esser contento del suo rientro in campo dal 1' è, senza dubbio, Mateo Pellegrino, a secco dallo scorso 29 settembre: basti pensare che degli otto gol complessivi segnati in Italia dall'argentino, ben cinque, oltre la metà, nascono da assist di Valeri. Ma, più in generale, tutta la produzione offensiva, in netta crescita, specialmente nella ripresa, al cospetto dei rossoneri, potrebbe trarne i massimi benefici. Nel confronto tra i due attacchi peggiori della serie A (sei reti il Verona, sette il Parma che ha compiuto il sorpasso proprio all'ultima giornata), il romano, classe '98, che sta sfruttando le due settimane di pausa per ritrovare una buona condizione fisica, può essere un fattore determinante, in grado di spostare gli equilibri: fra tutti i difensori del massimo campionato italiano, si trova al terzo posto nella classifica dei «cross riusciti» a quota 16, più di due a partita considerando le sole sette presenze raccolte finora, dietro all'imprendibile Dimarco (37) dell'Inter e a Martin (20) del Genoa ma si lascia alle spalle altri «big» del calibro di Cambiaso (14) della Juve, Bellanova (11) dell'Atalanta e Dodò (10) della Fiorentina.

Con Britschgi a destra

E nel 3-5-2, in attesa di provare il 3-4-2-1 che prevede il doppio trequartista, Cuesta sa ora di avere a disposizione due esterni naturali di ruolo: Valeri a sinistra e Britschgi a destra, che fino a questo momento sono stati utilizzati insieme appena 115 minuti tra Torino e Lecce. Lo svizzero, attualmente impegnato nella Nazionale Under 21, è migliorato tanto rispetto alle primissime uscite, toccando l'apice in occasione della sfida con il Milan quando ha sfornato entrambi i passaggi vincenti a Bernabé e Delprato. Se, quindi, all'inizio l'ago della bilancia pendeva decisamente dalla parte di Valeri, in mancanza di una vera alternativa sul versante opposto, adesso è auspicabile vedere una distribuzione più equa del gioco sulle due fasce e chissà magari anche una maggior libertà di manovra per l'ex Frosinone e Cremonese, non più principale, se non unica, fonte delle trame in zona offensiva come, invece, era accaduto nel primo scorcio di stagione.

Marco Bernardini