San Secondo

lole e Iride, festa grande per due ultracentenarie

San Secondo Duecentodue anni in due, con una salute di ferro ed una fede incrollabile. È un piccolo record quello di San Secondo dove, tutte le domeniche, a messa, sono regolarmente presenti, in forma smagliante, Iole Moreni ed Iride Sani, entrambe classe 1924.

Due donne buone, che hanno fatto della fede cristiana il loro valore fondante, dell’incontro domenicale col Signore un loro appuntamento irrinunciabile, una necessità autentica per lo spirito: aiutate anche dal corpo visto la loro forma davvero sorprendente. Per la parrocchia un vero e proprio patrimonio, evidenziato anche dal parroco don Massimo Fava, e due autentici esempi di vita per quei valori umani, autentici e belli, che da sempre portano avanti. Iole e Iride sono nate a poco più di tre mesi l’una dall’altra: la prima il 25 luglio e la seconda il 6 novembre.

Hanno visto la loro gioventù segnata dalla seconda guerra mondiale e sono passate attraverso i tempi della miseria ed a quelli del benessere: in ogni tempo e in ogni stagione tenendo viva la «fiamma» della fede, vissuta con coerenza, annunciata con semplicità e verità, portata avanti rendendosi sempre disponibili verso le necessità della parrocchia e dei parroci che si sono succeduti. Entrambe sono state festeggiate proprio in parrocchia, la loro «seconda casa», non è mancata nemmeno la torta come era giusto che fosse e non sono mancati gli abbracci, segno dell’affetto e della stima, del parroco e della gente. Ad entrambe, da parte dei san secondini, è andato il «Grazie» per la loro stessa esistenza e per continuare ad essere di esempio, per tutti.

Paolo Panni