Parma Calcio
Bernabé: «Un mese di buon calcio dopo le difficoltà iniziali»
Il programma si chiama «Storie di serie A» ed è una coproduzione Radio Tv Serie A con Dazn. E naturalmente si parla dei protagonisti della serie A. Protagonista, questa volta, il crociato Adrian Bernabé. Che subito ha parlato del Parma e del momento della squadra di Cuesta. «Sto bene, l'inizio della nostra stagione però è stato un po' complicato. Perché, rispetto all'anno scorso, ci sono stati tanti cambiamenti. Se ne sono andati giocatori che erano con noi da tanti anni e sono arrivati giocatori da altri campionati . Quindi dovevano imparare la nostra cultura, la lingua, conoscere l'ambiente. Però adesso credo che abbiamo trovato un certo equilibrio, la strada giusta. Secondo me l'ultimo mese lo abbiamo fatto molto bene e dobbiamo continuare su quella strada». E con un allenatore spagnolo. «Si parla facilmente, usiamo la stessa lingua, nel rispetto dei ruoli c'è un rapporto diretto». E Parma? «Mi trovo molto bene, mi sento parmigiano, mi sento a casa mia».
Il ruolo preferito
«A chi mi chiede quale ruolo preferisco fatico a rispondere. Ho giocato in tanti ruoli: terzino, esterno, in mezzo al campo, mi sento bene in tutte queste posizioni. E sono fortunato perché più ruoli sai fare e più possibilità hai di essere scelto dagli allenatori»: ha spiegato Bernabè parlando del suo ruolo preferito. «Certo, poi a me piace giocare a centrocampo, in un centrocampo a due è dove mi trovo meglio. Ma in certe partite gioco bene anche negli altri ruoli. A centrocampo mi trovo bene. Certo, se gioco più avanti posso essere più pericoloso».
Il professionismo
Bernabè poi ha parlato della scelta di lasciare la Spagna per fare il calciatore professionista. «Una scelta importante e difficile. Più per la mia famiglia che per me. A 16 anni è difficile. Ero convinto della mia scelta. Poi la cultura calcistica non era diversa, poi avevo Guardiola. Da lui ho imparato tanto. Ogni giorno, con lui, si imparava qualcosa. Soprattutto come ti metti in campo con il corpo, che è fondamentale».
La scelta di Parma
«Ho scelto Parma perché c'era Maresca. Lui è stato l'ultimo allenatore che avevo avuto a Manchester e ci siamo trovati molto bene»: così il centrocampista crociato spiega il suo arrivo a Parma. In una esperienza iniziata con l'operazione al cuore. «Quando vivi una cosa del genere hai cose positive e negative dentro. Ho eliminato le negative e ho avuto però persone che mi sono state vicine. E quando sono tornato in campo è stata un'emozione bellissima, quasi come giocare per la prima volta».
L'oro olimpico
«La cosa più importante che ho vinto, un'emozione incredibile e indimenticabile»: ha spiegato Bernabè parlando della vittoria con la Spagna. «A livello calcistico il giorno più bello della mia vita». Un sogno? «Giocare la Champions League. Potrei dire vincerla, ma giocarla sarebbe già tantissimo».
Per un Bernabè con i piedi per terra ma che non smette mai di sognare. Forse questa è la sua carta vincente.
Red. Sport