COMUNE

Ponte Caprazucca, lavori per 2,2 milioni. Sei mesi di cantiere

Luca Molinari

Il Caprazucca è uno dei ponti simbolo della città, una struttura antica che disegna il paesaggio cittadino collegando due zone nevralgiche di Parma.

I tempi

A partire dalla primavera sarà oggetto di un intervento di una ristrutturazione impattante, che durerà almeno sei mesi e prevede - nel mese di agosto - la chiusura completa del ponte.

I lavori hanno un costo complessivo di 2,2 milioni di euro e la giunta comunale ha appena approvato la delibera sul progetto di fattibilità tecnico-economica presentato da «Parma Infrastrutture».

Storia e lavori

Il ponte Caprazucca è stato realizzato tra il 1875 ed il 1878, rimaneggiato tra il 1961 ed il 1964 «con l’ampliamento della sede stradale - si legge nella delibera - ottenuta con la realizzazione di due mensole in calcestruzzo armato di due metri di sbalzo, oggetto di restauri tra il 1987 e il 1989». «A seguito del monitoraggio del ponte - viene sottolineato - è emerso un ammaloramento delle mensole in calcestruzzo, già oggetto di intervento manutentivo negli anni Novanta e si rende necessario procedere ad un complessivo intervento di consolidamento e restauro del ponte».

Rifatta la parte esterna

L’intervento prevede la demolizione della soletta e delle travi a sbalzo da entrambi i lati e la successiva ricostruzione «tramite elementi metallici tassellati su nuove travi di bordo perimetrali in calcestruzzo, collaboranti con le travi di bordo esistenti».

In altri termini, verrà completamente rifatta la struttura più esterna del ponte, quelle che vengono chiamate mensole a sbalzo, realizzando nuovi tipi di travi di sostegno e smontando il parapetto su entrambi i lati.

Per ridurre al minimo i disagi al trafficato ponte, i lavori più impattanti si concentreranno soprattutto nei mesi estivi, durante la chiusura delle vicine scuole.

Intervento complesso

La demolizione e ricostruzione della parte esterna rappresenta un lavoro complesso soprattutto perché è vietato montare ponteggi nell'alveo del torrente. I progettisti hanno quindi previsto di realizzare parte dei lavori con un ponteggio a sbalzo, simile a quelli usati in autostrada.

I lavori avverranno inoltre a fasi per ridurre al minimo il tempo di chiusura completa del ponte.

Una volta terminato il cantiere l'infrastruttura tornerà come prima sia a livello di sede stradale che di piste ciclabili e pedonali.

Luca Molinari