Lutto

Collecchio, addio all'imprenditore Franco Fanfoni

Gian Carlo Zanacca

Se ne è andato improvvisamente Franco Fanfoni, 84 anni, imprenditore molto conosciuto e stimato a Collecchio per aver fondato la Fanfoni Impianti.

Semplice, determinato e intraprendente Franco Fanfoni era un collecchiese doc. Era nato nel comune pedemontano il 7 maggio del 1941. Il padre Aldo faceva il commerciante di polli, la madre Dirce Levati era casalinga.

Franco aveva due fratelli Lino e Fausto che lo affiancherà, poi, anche nella vita lavorativa. Franco ha rappresentato quella generazione di collecchiesi che si è data da fare dopo la guerra, promuovendo lo sviluppo imprenditoriale del proprio territorio. Un uomo del saper fare che iniziò la propria attività, ancora adolescente, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento come garzone per Ruosi, il rivenditore di elettrodomestici di Collecchio.

Da lì è iniziata la sua ascesa con la realizzazione di un sogno: l’apertura, a metà degli anni Sessanta, del negozio di elettrodomestici di via Spezia. Siamo nel pieno del boom economico e televisori, lavatrici, frigoriferi e radio facevano la loro entrata nelle case dei collecchiesi.

Una vita, la sua, dedicata al lavoro ed alla famiglia. Si sposò nel 1972 con Gigliola Bernardi e il matrimonio fu poi coronato dalla nascita dei figli Matteo e Marco. «Franco Fanfoni – spiega un collecchiese – è stato prima di tutto una persona dotata di grande umanità e generosità. Era sempre disponibile, a qualsiasi ora del giorno. Sapevi che su di lui potevi contare. Ci mancherà».

Nel 1980 fondò la Fanfoni Franco Impianti elettrici che, nel 1992, divenne la Fanfoni Impianti ancora oggi attiva sotto la guida del figlio Marco. Fu un successo: la realizzazione, manutenzione e gestione degli impianti elettrici era al centro dell’attività.

«Era orgoglioso che la propria azienda operasse per il Comune in occasione della predisposizione degli impianti elettrici per la sagra della Croce o fornendo microfoni e casse per i dibattiti politici o in occasione delle feste – ricordano i figli».

Nel 1991 aprì il grande negozio di elettrodomestici in viale Saragat attivo fino al 2015 e nel 1995 la Fanfoni Impianti si trasferì nell’attuale sede di viale Pertini.

Nel periodo di massima espansione delle aziende – Fanfoni elettrodomestici e Fanfoni impianti – i dipendenti superarono le 50 unità. «Nostro padre – spiegano i figli Matteo e Marco – è stato per noi esempio di concretezza e di tenacia. Sapeva considerare i problemi della vita nella loro giusta dimensione, senza mai drammatizzare e con la capacità di affrontare i cambiamenti».

Nominato nel 2018 Cavaliere della Croce, era molto fiero di questa civica benemerenza. Si sentiva prima di tutto un collecchiese e per la sua comunità si è adoperato anche come volontario: fu donatore di sangue e gli fu conferita la medaglia d’oro.

In occasione delle esequie, officiate da don Pedro Ramirez, nella chiesa di Collecchio, i dipendenti della Fanfoni Impianti si sono schierati con le divise ed i mezzi dell’azienda per tributargli l’ultimo saluto.

Lo piangono la moglie Gigliola, i figli Matteo e Marco e i nipoti Filippo, Nicole e Leo.

Gian Carlo Zanacca