Via Passo della Cisa

Il racconto di una famiglia: «Ci siamo trovati a tu per tu con i ladri»

Michele Ceparano

«Faccia a faccia con i ladri. Ci sono entrati in casa pur sapendo con ogni probabilità che all'interno dell'abitazione c'era gente. Le luci infatti erano tutte accese ed è questo che ci ha colpito di più». Chiamare disavventura quella vissuta da una famiglia parmigiana che abita in un condominio di via Passo della Cisa, in zona San Lazzaro, può apparire addirittura riduttivo. Zero bottino per i due malintenzionati entrati in casa, che si sono dati subito alla fuga, ma per marito, moglie figlia uno choc difficile da assorbire in poco tempo.

L'episodio è accaduto giovedì intorno alle 19. Nell'appartamento, che fa parte di un gruppo di caseggiati all'interno di un'area verde e si trova al piano rialzato, ci sono una settantenne, intenta a cucinare, e, in un'altra stanza, il marito, suo coetaneo. Quel pomeriggio a casa c'è anche la loro figlia, di 39 anni, passata a trovarli. «A un certo punto - racconta la madre - sia io che mio marito abbiamo sentito un forte rumore, ma abbiamo pensato che a mia figlia, che era in camera sua, fosse caduto qualcosa». Invece, non era così. La figlia ha poi spiegato di aver sentito parlare e, come in un thriller, ha visto la porta della sua stanza aprirsi. Trovandosi così faccia a faccia con due uomini. Non è neppure riuscita a urlare, tanta è stata la sorpresa. Nel frattempo, quelle due figure, che data la concitazione del momento la 39enne non è riuscita neppure a vedere bene (a parte un piumino o una felpa di colore chiaro indossata da uno dei due), si sono immediatamente dileguate, uscendo dal punto della casa da cui erano entrate. I due sono infatti fuggiti dalla stessa finestra del bagno sul retro dell'edificio che avevano appena forzato per entrare. Una fuga a mani vuote, dal momento che non hanno avuto tempo per arraffare nulla. La 39enne ha anche provato a guardare dove potevano essersi diretti, ma la coppia di balordi, con ogni probabilità entrata nel giardino dopo aver scavalcato la recinzione condominiale, era sparita. Inghiottita dal buio. «La cosa più sconvolgente - conclude la madre - è che questi, nonostante le luci della casa fossero tutte accese e fossero le sette di sera, sono entrati ugualmente. Significa che non temono niente e nessuno. Perciò bisogna stare ancora più all'erta».

Michele Ceparano