Virus

Influenza, si avvicina il picco. Boom di vaccinati fra gli over 65

Ci siamo. Con l'avvicinarsi delle feste natalizie (che tradizionalmente segnano il picco), stanno aumentando i contagi dell'influenza di stagione.

Per ora, a livello nazionale, va leggermente peggio rispetto all'anno scorso, con quasi 9 malati ogni mille abitanti. Un dato che ha fatto scattare l'allarme. Dall’inizio dell’autunno, secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, già 2,1 milioni di italiani sono stati messi a letto da infezioni respiratorie. In Italia nella penultima settimana di novembre l'11,2% dei campioni analizzati dai laboratori coinvolti nella sorveglianza Iss era positivo a virus influenzali. Un valore alto, che lo scorso anno è stato raggiunto soltanto intorno alla metà di dicembre. «Quest’anno rischiamo 18-20 milioni di casi: un italiano su tre», avverte Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Ma l'Emilia Romagna è messa meglio (8,81 casi ogni mille abitanti) e ancora meglio la nostra provincia con 8,37 casi ogni mille abitanti. La Lombardia, ad esempio, è al 9,35 e il Piemonte a 9,62.

Effetto, forse, di una campagna vaccinale che è andata meglio del previsto. «Ci siamo mossi per tempo per informare i cittadini e cercare di coinvolgere il più possibile i medici di famiglia e i risultati si vedono. Tra gli over 65, uno dei target per noi più importanti, si è vaccinato il 50,2%. Un risultato ottimo, se lo paragoniamo al 49,1% dell'anno scorso. Un dato, quest'ultimo, definitivo, mentre quest'anno ancora abbiamo davanti diverse settimane di vaccinazioni» dice Faissal Choroma, direttore del Dipartimento aziendale cure primarie dell'Ausl.

Si dice soddisfatta dell'andamento della campagna vaccinale anche Silvia Paglioli, direttrice del servizio Igiene e sanità pubblica dell'Ausl. «Fino al 25 novembre sono state somministrate 82.794 dosi. La stragrande maggioranza, l'86,36%, è stata garantita dai medici di medicina generale. Seguono le pediatrie di comunità con il 3% dei vaccini e poi farmacie, il dipartimento di igiene e sanità pubblica e i pediatri di libera scelta» spiega Paglioli.

Il dato di 8,37 casi ogni mille abitanti, ribadisce Paglioli, «è assolutamente contenuto. Il picco avviene in coincidenza con il freddo, che disturba le mucose del tratto respiratorio e facilita l'aggressione dei virus. Per questo non dobbiamo farci trovare impreparati quando arriveranno tempi peggiori. Chi non si fosse vaccinato è ancora in tempo, almeno per tutto dicembre».

«Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali», ha ricordato nei giorni scorsi Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione della Simg (Società italiana medici di medicina generale).

In Emilia Romagna (come nel resto d'Italia) la fascia più colpita è quella dei bambini sotto i quattro anni, con un'incidenza di 33 bimbi ogni mille alle prese con termometri e febbre.

Che virus circolano questo autunno/inverno? I risultati delle 121 rilevazioni dei medici sentinella (sono 14 nel nostro territorio ed eseguono i tamponi che poi vengono inviati ai laboratori del Polo biotecnologico di via Volturno) hanno portato a 43 positività: principalmente rhinovirus (15 tamponi) e virus di influenza tipo A (8 tamponi), oltre ad adenovirus e virus parainfluenzali.

I sintomi, sempre gli stessi. «Febbre, tosse, mal di gola, dolori articolari. Si mascherano anche con altri sintomi para-virali e legati alla stagione - dice Choroma - Le raccomandazioni: rivolgersi al proprio medico, non pensare subito a curarsi con gli antibiotici, visto che si tratta di infezioni virali. Sarà il medico, eventualmente, a valutarne la necessità. Riposarsi, bere molto, assumere farmaci che attenuano i sintomi».

E il Covid? L'ultima rilevazione in Emilia Romagna del sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori segnala quasi un 17% di circolazione di Sars-Cov-2 e un 3,9% di altri coronavirus. Finora sono stati somministrati a Parma e provincia 16.401 vaccini Covid, di cui 13.066 a cittadini ultra65enni, il 12% della popolazione di Parma e provincia che rientra in questa fascia di età. Anche in questo caso è stato fondamentale il coinvolgimento dei medici di medicina generale, che hanno eseguito il 92% delle vaccinazioni.

r.c.