Fidenza

La sala Bingo ha chiuso: costretta (dalla legge) a lasciare il centro

La sala Bingo non può restare in via Berenini 77 a Fidenza. Lo ha stabilito lo scorso novembre il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso dei gestori contro il pronunciamento del Tar.

All’origine dei provvedimenti c’è la normativa regionale a contrasto del gioco d’azzardo patologico che vieta dal 2017 la presenza di sale nelle vicinanze di luoghi sensibili, in questo caso la parrocchia di Santa Maria. Una situazione off-limits che era dunque nota da tempo anche alla società del Bingo di via Berenini, che aveva comunque presentato ricorso, contestando l’efficacia del provvedimento emesso dal Comune nel 2023 per rispettare la legge regionale.

La chiusura definitiva della sala è scattata lunedì primo dicembre e con essa la deciisone della società di licenziare i dipendenti. Lo stop all’attività ha suscitato non poche polemiche, in primis, da parte di tutte le persone, una decina in tutto, rimaste senza lavoro. I titolari non sarebbero infatti intenzionati a ricollocare la sala altrove in città.

Tra i fidentini c’è chi parla di un controsenso. «La gente se vuole andare a giocare emigra nelle sale Bingo, a Parma o Piacenza, la lotta alla ludopatia non si risolve con la chiusura della sala a Fidenza. E le slot machines disseminate ovunque? Parliamone».

«Il Comune - ha affermato il sindaco Davide Malvisi - ha agito in base a quanto disposto dalla legge sul divieto di esercizio a meno di 500 metri da luoghi sensibili. Una scelta obbligata a cui non ci potevamo sottrarre, come confermato dal doppio pronunciamento del Tar e del Consiglio di Stato. L’amministrazione, l’ho già riferito nei colloqui avuti con alcuni sindacati sulla vicenda, è disponibile al confronto con i lavoratori coinvolti, a cui esprimo la mia solidarietà di fronte alla scelta della società di non reimpiegarli. E a chi non esita a speculare a fini politici anche sui disoccupati, va ricordato l’abc: le leggi si applicano e le sentenze si rispettano».

Anche Daniele Aiello, consigliere di Fratelli d’Italia, interviene sulla chiusura del Bingo. «Ci sono norme e sentenze che vanno rispettate, così come devono essere tutelate prima di tutto le persone che lavorano all’interno delle attività coinvolte. Questa chiusura inevitabilmente lascerà un altro vuoto enorme nel nostro centro storico. Di questo passo, gli unici “luoghi sensibili” che resteranno in centro, saranno alcune tipologie d’attività dove maggiormente si riscontrano problemi anche di ordine pubblico. Da quanto apprendo, nel caso del Bingo il Comune “applica la legge”. A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: la legge viene applicata, e soprattutto vengono effettuati i dovuti controlli, anche in altri contesti?», si chiede il consigliere.