Sorbolo Mezzani
Concessione A22, depositate le domande di partecipazione: l'esito del bando determinante per il ponte della Cispadana
C'è ancora apprensione nella Bassa, soprattutto fra Sorbolo Mezzani e Brescello, per la realizzazione del ponte di Coenzo che unirebbe i tratti parmense e reggiano della Cispadana. Il ministero della Infrastrutture e Trasporti ha avviato una nuova gara-lampo, per la concessione 50ennale dell’autostrada A22 - Modena-Brennero. Entro mercoledì andavano presentate le domande di partecipazione.
Per conoscere i risultati bisognerà attendere la nomina della commissione di valutazione e le fasi ulteriori anche se, a quanto pare, sarebbero arrivate almeno cinque domande. Se vincerà la società italiana a cui era già stato concesso il rinnovo, poi sospeso, i tempi per la realizzazione dell’opera, anche quelle di adduzione, potrebbero essere relativamente brevi. Se vinceranno società diverse i tempi potrebbero allungarsi anche di anni.
La concessione è scaduta nel 2014, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha indicato il rinnovo della concessione a favore di Autobrennero il 31 dicembre 2024. La Corte di Giustizia europea ha successivamente bloccato la procedura affermando che la sentenza sulla legittimità sarebbe arrivata entro novembre ma così non è stato.
Il governo italiano, alla revoca della sospensiva di fine novembre, non ha perso tempo e ha lanciato un nuovo bando. Stando alle primissime informazioni avrebbero partecipato Sacyr e Abertis, entrambe società spagnole, a cui si aggiungono Autobrennero, Autostrade per l’Italia e Gruppo Gavio.
I risultati dell’assegnazione, come detto, richiedono tempo per la valutazione.
Autobrennero, per garantire le migliori soluzioni possibili e tempi i più ristretti possibili, ha creato un dipartimento interno per la progettazione della Cispadana, il tratto autostradale che collegherebbe il casello Reggiolo-Rolo dell’A22 a Ferrara Sud, così da creare un importante asse di scorrimento regionale interno. Autobrennero ha il progetto pronto, anche per le opere di adduzione, ma nel caso in cui non si aggiudichi la concessione il nuovo gestore dovrà ripartire da capo, incontrando tutti i comuni e gli enti interessati, trovando tutte le soluzioni del caso fino a stendere un progetto completo che richiederebbe inevitabilmente anni.
Silvio Marvisi