Felino
Il consiglio comunale è in ritardo, la minoranza lascia l'aula
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale i due gruppi di minoranza (Insieme per Felino e Fare Felino) al momento del voto sulla variazione di bilancio hanno abbandonato l’aula. I motivi vanno ricercati nelle critiche rivolte alla maggioranza sul ritardo nell’inizio del civico consesso (ora di convocazione 9,30 inizio lavori 10,05) e sulla gestione della cosa pubblica.
L’unico punto all’ordine del giorno, introdotto dalla vice sindaco Debora Conciatori in assenza del sindaco Filippo Casolari, riguardava una variazione di bilancio di circa 25mila euro. Il punto è stato sviluppato da Angelo Lusuardi, assessore al bilancio, ma le spiegazioni fornite non hanno soddisfatto i quattro consiglieri di minoranza. Giacomo Della Ghezza di Insieme per Felino ha battuto ancora sul fatto che i consiglieri della minoranza erano presenti alle 9,30 e nessuno si presentato sin dopo le 10, con un «modo di fare che va contro il regolamento per cui non so se questo consiglio ha validità». Sulla stessa linea Rosina Trombi di Fare Felino, la quale ha affermato che «i revisori nella relazione redatta parlano di incertezze su alcune voci, constatiamo una modalità gestionale discutibile, si cerca di rappezzare le necessità amministrative senza alcun rispetto per le minoranze, noi – ha concluso – usciamo dall’aula senza votare».
Anche Della Ghezza si è associato alla collega della minoranza, affermando che «ci sono inesattezze nella delibera, non è un modo serio di amministrare, anche noi non parteciperemo alla votazione». Nella sala consiliare sono rimasti i consiglieri della sola maggioranza che hanno espresso voto favorevole sul punto in discussione.
Dopo il consiglio è intervenuto Della Ghezza di Insieme per Felino. «Anche oggi è andata in scena nel consiglio comunale l’ennesima farsa. Già la convocazione alle 9,30 di un giorno lavorativo ci era sembrata ‘particolare’, ma i 4 consiglieri di minoranza erano tutti davanti alla porta in perfetto orario, peccato che fossimo da soli – ha spiegato il consigliere - alle 10 dopo mezz’ora di ritardo si sarebbe dovuto fare l’appello e dichiarare chiuso il consiglio comunale per mancanza del numero legale, ma mancava anche la presidente del consiglio comunale, la vicesindaca Debora Conciatori. I consiglieri di maggioranza si sono presentati in ritardo sul ritardo consentito e la presidente del consiglio comunale ha dato il via ai lavori come se nulla fosse, in spregio del regolamento. Anche il parere dei revisori dei conti relativo alla variazione di bilancio in discussione è stato consegnato ai consiglieri durante la presentazione dell’assessore Lusuardi, senza i due giorni previsti dal regolamento del comune. La delibera conteneva diversi errori, come il riferimento ad un consiglio comunale del 30 ottobre che non si è mai tenuto. A niente sono valse le nostre proteste ed osservazioni. Come bravi soldatini i consiglieri e le consigliere di maggioranza approvano tutto».
Massimo Morelli