Storico cambiamento
Albareto passa dalla diocesi di Massa a quella di Piacenza
Albareto Una giornata di grande significato religioso e storico non solo per l’ingresso ufficiale di don Enrico Zazzali come nuovo parroco di Albareto, Buzzò e Gotra. Dopo due anni di scopertura dalla scomparsa di don Renato Fugaccia, la comunità ha finalmente ritrovato una guida spirituale.
Sacerdote nativo Borgotaro, che ha vissuto a Caneso frazione di Bedonia, don Enrico Zazzali arriva dalla Val Tidone, dove ha svolto il proprio ministero fino a questo nuovo mandato. Per lui si tratta di un vero e proprio ritorno a casa, nelle valli che lo hanno visto crescere, in cui ha maturato la sua vocazione e che oggi lo riallacciano alle proprie radici.
La celebrazione di ingresso è stata un momento solenne alla presenza di tanti sindaci del territorio, del vicesindaco dell’alta Val Tidone Andrea Aradelli e dell’assessore di Pianello Val Tidone Stefano Cassi, di numerose autorità ecclesiastiche della Val Taro e di tantissimi fedeli. Un passaggio di portata storica, sancito dalla presenza dei vescovi delle diocesi di Piacenza-Bobbio mons Adriano Cevolotto e quello di Massa Carrara-Pontremoli monsignor Mario Vaccari, che hanno ufficializzato con la lettura del decreto, la modifica dei confini delle due diocesi con il trasferimento della parrocchia di Albareto, Buzzò e Gotra dalla diocesi di Massa Carrara-Pontremoli a quella di Piacenza.
Dopo il passaggio di consegne tra i due vescovi, l’ufficializzazione del mandato a don Enrico da parte del vescovo Adriano Cevolotto: «Un arrivo di un nuovo sacerdote in un momento di passaggio, che non è solo formale ma è un momento di Chiesa, - ha detto Cevolotto - di condivisione per una comunità che dovrà essere accompagnata per creare un nuovo senso di apparenza».
«Quella di oggi è una giornata molto importante per Albareto ed è anche una pagina storica – ha detto il sindaco Carlo Berni -. Per secoli, infatti, le parrocchie di Albareto, Buzzò e Gotra sono state sotto il vescovado prima di Brugnato, poi Luni e infine di Massa Carrara Pontremoli, con legami e rapporti da sempre strettissimi con la lunigiana. Il passaggio sotto la diocesi di Piacenza va nella direzione di una maggiore uniformità territoriale». E continua: «Siamo davvero felici: è una giornata di festa e ringrazio i due vescovi per aver accelerato questo percorso. Avere don Enrico un sacerdote giovane, vicino alla comunità, è motivo di grande gioia. Un vero regalo di Natale».
La parola è passata poi a don Enrico: «L’unica cosa che mi aspetto è onestà e trasparenza nei rapporti, perché il mio mandato si fondi su una fraternità vera, che vada oltre i ruoli. Vorrei che fraternità e accoglienza fossero reciproche e concrete. Una Chiesa in ascolto».
A fare da cornice alla giornata, la banda di Albareto, che ha accompagnato i momenti istituzionali, e la presenza dei familiari di don Enrico, visibilmente emozionati e orgogliosi per questo nuovo incarico.
Rachele Camisa